Come avviare una impresa in rosa

Pubblicato da Giulio Del Vecchio 16/10/2017

Scopriamo le agevolazioni per le imprese composte solo o in prevalenza da donne nel nostro paese

In Italia e in Europa cresce il desiderio di impresa al femminile. Il 2017 offre numerose opportunità di sostegno alle imprese costituite da donne. Ci sono oggi finanziamenti agevolati dedicati alle donne, incentivi dedicati all'imprenditoria femminile, analizzo alcune interessanti possibilità di finanziamento per aprire un'attività imprenditoriale. La legge 215 / 92 prevede  agevolazioni per imprese, costituite o da costituire, formate in prevalenza da donne. La definizione delle imprese femminili è nell’art. 2 della legge 215/1992 e successive integrazioni.  Le P M I devono avere almeno uno tra questi requisiti, la ditta individuale deve avere il titolare donna, la Società di persone e cooperativa deve avere almeno il 60 per 100 dei soci donne, la Società di Capitali almeno due terzi delle quote in possesso di donne e inoltre la amministrazione composta da un terzo di donne almeno. Le piccole imprese devono possedere meno di 50 dipendenti, un fatturato inferiore a 7 milioni di euro o 5 milioni di bilancio e non devono inoltre essere dipendenti da imprese partecipanti. Queste agevolazioni sono possibili grazie al Fondo di Garanzia, sostegno pubblico  al credito delle PMI italiane, concesso dal Ministero dello Sviluppo Economico nei settori industria, artigianato, agricoltura, commercio, servizi e turismo, sono agevolazioni che servono per l’attività in fase iniziale. Esse possono anche successivamente servire per finanziare il fabbisogno di investimento in nuovi macchinari o  nuovi servizi e innovare una impresa esistente. Le spese ammissibili devono possedere i requisiti di legge e possono coprire acquisti diretti o tramite il sistema della locazione finanziaria. Quanto al tipo di agevolazioni esse variano a seconda del bando regionale, sono in parte contributi a fondo perduto, che l'imprenditore non deve restituire, sono in parte prestiti a tasso agevolato, da rimborsare a rate. Anche il credito di imposta talvolta può essere concesso da norme regionali in base alle necessità del territorio,  in alternativa al finanziamento a fondo perduto, dunque sopra determinati costi l’impresa usufruisce di un credito detraibile nella dichiarazione dei redditi. Alle imprese femminili sono riservate condizioni di vantaggio dal  Fondo di Garanzia, che consente l'accesso a servizi finanziari agevolando l’accesso al credito delle imprese senza richiesta di garanzie aggiuntive, quali fidejussioni o polizze assicurative. La vostra regione pubblica bandi che possono interessarvi, controllate il sito regionale per conoscere gli incentivi dedicati all'imprenditoria o verificate sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico i bandi pubblicati di volta in volta e la legge vigente.

Anche il regime agevolato Nuove Imprese a Tasso Zero, destinato alla creazione di imprese a prevalente conduzione giovanile, interessa le imprese al femminile. Questo regime interessa le imprese da costituire in forma societaria composte per oltre metà da soggetti di età compresa tra 18 e 35 anni, o per oltre metà da donne. Le agevolazioni sono in forma di finanziamento a tasso zero, che può durare fino a otto anni, di importo non superiore al 75 per 100 delle spese ammissibili. L’impresa deve garantire di tasca propria risorse finanziarie per il 25 per 100 delle spese. 

Degno di menzione è il micro credito che con decreto ministeriale 18 marzo 2015 il Ministero dello Sviluppo Economico ha azionato creando un Fondo di Garanzia per  favorire l’accesso a finanziamenti fino ad euro 25.000, da destinare all’ avvio o all’ esercizio di lavoro autonomo. Questo interessa persone fisiche, società di persone, S r l semplificate, associazioni e cooperative, con la concessione di  una garanzia pubblica che copre capitale e interessi, convenzionali e di mora, se in possesso dei requisiti per la ammissione richiesti dalla legge vigente.

La affiliazione commerciale o  franchising è una strada da tenere in considerazione per nuove attività al femminile, grazie a  un marchio ed un know how noti e testati sul mercato. Dovete disporre di un piccolo capitale, qualche migliaia di euro, per avviare un’impresa. Vi possono essere utili le convenzioni in franchising con le banche tramite contratti di mutuo a tassi contenuti, possono interessarvi anche gli aiuti di Stato tramite finanziamenti agevolati. Sul sito del Salone del franchising di Milano ci sono video e risorse utili  per voi.

Degni di nota sono anche gli incentivi per le start up innovative. Produzione di software, I C T, Ricerca e Sviluppo sono i settori scelti da 918 start up innovative femminili iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese, il 13 per 100 di questo settore in Italia è in rosa. 

Per creatività e coraggio le donne non sono da meno dei maschi, lo dimostrano straordinarie  iniziative nate per incentivare la loro attività di impresa, come il network Rete al femminile, nato a Torino nel 2013 e diffuso in molte città italiane, o come la Rete dei Comitati per l’imprenditoria femminile, il primo protocollo per il sostegno dell'imprenditoria femminile nato nel 1999 presso alcune Camere di Commercio.

Il futuro è donna, anche per le imprese. 

 

 

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