Tinkidoo, un nuovo metodo educativo per i bambini

Pubblicato da Andrea Pastore 28/12/2015

Sfruttando giocattoli educativi di nuova concezione, come Primo e Osmo, questa startup ha creato un nuovo metodo educativo per insegnare le discipline scientifiche ai bambini

L'avvento delle nuove tecnologie - dispositivi touch in primis - negli ultimi anni, ha rivoluzionato il mondo della didattica. Smartphone, tablet e compagnia hanno reso obsoleti lavagna e gesso, e la scuola ha dovuto adeguarsi con strumenti più al passo con i tempi come le lavagne elettroniche.
Ma la tecnologia offre tante possibilità di imparare in modo nuovo, ne sono un esempio prodotti come PrimoOsmo  e tanti altri.Utilizzando questi prodotti Tinkidoo ha creato un nuovo metodo educativo per la didattica delle discipline STEAM (scienze, tecnologia, ingegneria, elettronica, matematica, robotica e making) per i bambini tra i 3 ed i 12 anni. Abbiamo fatto alcune domande a Sonia China, founder di questa startup.

Ciao Sonia, com'è nata l'idea di Tinkidoo?
Tinkidoo nasce dall'esperienza, la stessa che ha ispirato il metodo learning through play. Abbiamo acquistato il primo prototipo di smart toy ed abbiamo immediatamente percepito tutta la forza di questo approccio. Da lì abbiamo iniziato a portare i nostri laboratori in giro con grande successo ed oggi ci chiedono di poterlo imparare le persone. Abbiamo per questo immaginato la nostra prima Academy.

Come vi siete mossi per promuovere il vostro progetto?

Innanzitutto per far conoscere il progetto abbiamo girato molto, senza fare caso a quale fosse davvero il guadagno di ogni evento che spesso è costato più di quanto non abbia portato), ma era molto importante aprire il mercato. continuiamo a farlo anche adesso onestamente. POi abbia disegnato la nostra digital strategy partendo dal target e creando l'esperienza utente digitale per quel nostro target. Ma per nostra fortuna il digital è un esperimento continuo, quindi non smettiamo mai di ridisegnare tutto.

L'insegnamento tradizionale, secondo te, è superato? O è ancora applicabile?
Il tema non è l'insegnamento tradizionale secondo me. Il tema è portare la didattica ad integrarsi con gli strumenti che i bambini riconoscono come loro strumenti. Il digitale, quindi, e le competenze ad esso legate non sono una commodity ma una necessità. Oltre al fatto che 800.000 lavori nel 2020 presupporranno le comtepenze digitali.

Quali sono i vostri piani per il futuro?
Attualmente siamo concentrati su due obiettivi principali: il primo è l'academy: la prima scuola on line/offline (flipped classroom) per insegnare il metodo Tinkidoo. Altra cosa importante per noi è la produzione:  vogliamo produrre noi i nostri giocattoli, per questo abbiamo lanciato una call rivolta a designer e makers per creare il nostro primo oggetto.

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