Fare business con prodotti handmade: 3 parole-chiave per cominciare

Pubblicato da Andrea Pastore 22/03/2016

Ispirazione vintage, creatività e laboratori trasformati in eShop. Tutto quello che devi sapere per guadagnare con l'handmade

Da qualche anno i prodotti handmade (fatti a mano) stanno conoscendo una vera rinascita: tante persone sono sempre più attratte dall'artigianato moderno, che si distingue per design, freschezza e originalità e offre spesso prodotti unici a prezzi contenuti, grazie ad un contatto diretto tra venditore e acquirente. Sulla scia del successo di quelli che oggi sono dei designer affermati, in tanti decidono di provare a guadagnare qualcosa dalla loro passione, alcuni solo per arrotondare, altri facendone la propria attività principale. Ecco alcuni consigli utili, riassunti in 3 semplici parole:

Vintage. I prodotti handmade, per la natura stessa del loro processo di produzione, ci riportano alla mente quel ricordo un po’ sbiadito delle nonne che svolgevano ricami a mano e preparavano maglioni o sciarpe immettibili, ma comodissimi! Oggi le sarte e le creative si trasformano in blogger 3.0 e giocano ad unire la vecchia tradizione con la novità del riciclo “fatto in casa”, del vintage di design e della condivisione social. 

Ma questo è solo un punto di partenza: blogger del calibro di Gaia Segattini (Vendetta Uncinetta), Justine di Le funky Mamas ed Erika Rossin (Pretty in Mad) sono diventate designer indipendenti e autrici di manuali che collaborano con numerosi partner esterni e sono richiestissime nelle fiere di settore, curando inoltre progetti e rubriche ad hoc per le aziende.

Imperdibili, per gli esperti del settore, gli appuntamenti annuali come Abilmente, a Vicenza, e Il Mondo Creativo di Bologna, ma anche Creattiva a Bergamo e Manualmente a Torino.

eShop. Se da un lato, in genere, tendiamo ad immaginarci un’atavica bottega dell’artigiano nella forma di un luogo fisico, ma di nicchia, conosciuto solo a livello locale, dall’altro i “laboratori artigiani” del futuro raccolgono (e accolgono) un parco clienti potenzialmente illimitato, poiché i webstore dedicati all’handmade sono tantissimi e coprono un’utenza internazionale; ma lo stesso vale per gli shop creati “in proprio”, spesso tradotti in altre lingue e veicolati, grazie ai social, anche all’estero. Se t’interessi di handmade e vuoi vendere sul serio, non puoi diffondere i tuoi prodotti solo con il “passaparola” (benché anche quello sia molto utile) ma devi affidarti anche a chi la sa lunga: vedi, ad esempio, Etsy, Ohh Deer, Blomming, Miss Hobby e A Little Market

Tuttavia, per evitare di cadere nell’anonimato, dovrai seguire tre regole d’oro: MAI vendere prodotti simili ad altri già visti altrove, curare l’immagine del proprio marchio e scattare foto accattivanti per tutti i prodotti in vendita.

Immaginazione. Dato che i tuoi manufatti non saranno prodotti in serie – potrai produrre un oggetto in differenti dimensioni, taglie e fantasie, ma sarà comunque una serie limitata – più il prodotto in vendita è creativo ed originale, più valore acquista. Se hai una buona manualità e sei ad un livello avanzato, puoi diventare docente proponendo corsi ad hoc e veicolando il nome del tuo blog o sito web come se fosse un marchio, trasferendolo con un merchandising adatto su oggetti ed accessori da collezionare. 

La versatilità sarà il tuo mestiere: più collaborazioni guadagnerai, più i clienti saranno veicolati sul blog e indotti ad acquistare le tue creazioni! Anche gli artigiani 2.0 hanno le loro “collezioni” primavera/estate/autunno/inverno, ma sul tuo blog dovrai offrire un valore aggiunto mediante curiosità, approfondimenti, foto che documentano la tua attività, e creare una forte interazione con i followers! 

Infine, puoi aprire un laboratorio nella tua città e collegare la vendita al dettaglio con la vendita online, offrendo un ulteriore punto di riferimento a chi s’interessa ai tuoi prodotti.

 

Per intraprendere seriamente un’attività commerciale basata sull’handmade, essenziale è poi la scelta della localizzazione: nel Nord Italia il business dell’artigianato creativo è già molto diffuso, quindi sono maggiori le opportunità di collaborazioni esterne; tuttavia, anche al Sud, questo settore è in espansione e, se riesci a proporre un progetto davvero originale, potresti riuscire a cogliere i frutti migliori all’interno di un pubblico molto attento all’innovazione. 

Qualunque sia il tuo prodotto – capi di vestiario, bijoux, decorazioni, oggettistica – la presentazione del tuo blog e della sua ideazione potrà determinare un maggiore o minore interesse nei suoi fruitori: occhio quindi ai dettagli, ottenere risultati si può a patto di non trascurare l’immagine e il rapporto con i clienti, e questo vale sia per il sito web e i social, che per il packaging e i feedback. L’evoluzione dell’handmade passa anche da qui!

 

Lascia un commento

Scritto il 10/04/2016 da Antonella

Grazie! Confermate esattamente la mia idea e il processo creativo per metterla in atto, ciò significa che sono sulla strada giusta. Grazie!

Scritto il 08/06/2016 da Aliete - atelier Dolce Vita

grazie... molto interessante,e di grande aiuto...