1 milione e 200.000 euro per startup culturali o creative nella Regione Lazio

Fondo perduto e cofinanziamento per i settori Arte, Design, Musica, Audiovisivi ed Editoria

Andrea Pastore 22/02/2016 0

Il bando 2016 della Regione Lazio, ideato nell’ambito del programma strategico Lazio Creativo, promette “Sostegno e sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative” ed è destinato al finanziamento, a fondo perduto, per tutte le startup innovative da costituirsi o attive da massimo 6 mesi, grazie ad un cofinanziamento dei costi di avvio e un primo investimento su singoli progetti.

Ben 1.200.000 euro saranno quindi stanziati non in ambito scientifico, ma culturale e/o creativo, colmando un divario spesso evidente; infatti, le categorie ammesse per le micro, piccole e medie imprese partecipanti sono:

  • Arti e beni culturali (arte, restauro, artigianato artistico, tecnologie applicate ai beni culturali, fotografia)

  • Architettura e design (architettura, design, disegno industriale, prototipazione e produzione in di oggetti ingegneristici e artigianali, design della moda)

  • Spettacolo dal vivo e musica

  • Audiovisivo

  • Editoria

Le proposte saranno cofinanziate dalla Regione Lazio per un massimo di 30.000 euro e fino all’80% dell’investimento ammissibile. Per le startup neonate, la domanda potrà essere presentata anche da una persona fisica, ma occorrerà che l’impresa si costituisca come previsto nel progetto e sia iscritta al Registro delle Imprese entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissione al contributo.

È già possibile presentare le domande tramite il portale GeCoWEB, che richiede l’accreditamento preventivo dei soggetti richiedenti. C'è tempo fino alle 18:00 del 31 marzo 2016.

Il bando è stato presentato l’8 febbraio nella sede dell’Auditorium dell’Ara Pacis, alla presenza del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, con il ministro dei Beni e attività culturali Dario Franceschini e l’assessore alla Cultura e alle politiche giovanili della Regione Lazio Lidia Ravera.

Un’ottima occasione per sfruttare una ”fucina” regionale che possiede già il 10% delle industrie creative nazionali e l’8% del PIL nel settore contro la media del 6% nazionale. Creativi, è il vostro momento!

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I requisiti del bando

Il bando prevede che per poter essere idonei e poter fare domanda, l’impresa debba:

  • Avere sede legale ed operativa ubicata su tutto il territorio nazionale
  • Essere già esistente o di nuova costituzione per poter rispondere ad una delle due tipologie di incentivi:
  1. incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili;
  2. incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili.

Per poter partecipare ad una delle due tipologie di incentivi è richiesto che l’impresa sia stata costituita almeno 12 mesi prima della data di presentazione della domanda e che la partita IVA della lavoratrice sia stata aperta da altrettanti dodici mesi precedenti alla presentazione dell’istanza.

Nei 40 milioni di euro sono previsti anche fondi rivolti a diffondere la cultura e la formazione femminile.

Per cosa sono stati stanziati i fondi 

Questi incentivi sono rivolti a tre settori in particolare:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo.

L’attività imprenditoriale dovrà essere attuativa entro ventiquattro mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni ed è necessario pianificare a priori spese non superiori a 250 mila euro al netto d’IVA (per i programmi di investimento che prevedono la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile) e non superiori a 400 mila euro al netto d’IVA (per i programmi di investimento volti allo sviluppo e al consolidamento di imprese femminili).

Incentivi: molti sono a fondo perduto

Per gli incentivi che riguardano la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili, le agevolazioni assumono la forma di contributo a fondo perduto per un investimento massimo corrispondente all’ 80% delle spese previste (e comunque fino a 50 mila euro per i programmi di investimento che prevedono spese non superiori a 100 mila euro); e poi il 50% delle spese previste (per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili superiori a 100 mila euro e fino a 250 mila euro);

Invece per ciò che riguarda gli incentivi per le imprese femminili, le agevolazioni assumono la forma sia di contributo a fondo perduto sia di finanziamento agevolato. In particolare:

  • per le imprese femminili formate da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, i sostegni sono concessi fino a copertura dell’’80% delle spese, con un corrispettivo di pari cifra tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato;
  • per le imprese femminili formate da oltre 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, i sostegni sono concessi in funzione dell'investimento effettuato, mentre come capitale circolante nella forma di contributo a fondo perduto.

Previste nelle agevolazioni anche servizi di assistenza tecnico-gestionale, fino all’importo massimo di 5 mila euro, nonchè una parte sottoforma di voucher per l’acquisto di servizi specialistici verso terzi.

 

 

 

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