100.000 euro dall'Europa per startup che lavorano con gli Open Data

I finanziamenti bimestrali di ODINE vanno alle startup europee capaci di fare business con gli Open Data

Andrea Pastore 09/03/2016 0

ODINE offre un contributo ghiottissimo alle startup e PMI che si occupano di opendata.

L'acronimo, che sta per Open Data Incubator for Europe, indica l'incubatore europeo che offre la possibilità di accedere a sostanziosi finanziamenti - ben 100.000 euro - da parte delle imprese innovative che fanno business attraverso la gestione, analisi ed economia dell'immensa mole di dati "aperti" (cioè liberi, accessibili) sul web (open data, appunto).

Secondo la definizione fornita dall’Open Data Manual, documento redatto dall’Open Knowledge Foundation (http://opendatahandbook.org/it/), open data sono tutti quei “dati che possono essere liberamente utilizzati, riutilizzati e ridistribuiti, con la sola limitazione – al massimo – della richiesta di attribuzione dell’autore e della redistribuzione allo stesso modo (ossia, senza effettuare modifiche)".

Per chiedere il finanziamento offerto da ODINE basta collegarsi al portale ufficiale - https://opendataincubator.eu/ - e presentare apposita domanda. L'ente promotore metterà a disposizione una piattaforma in grado di supportare l'intero ciclo di vita degli Opendata, dalla creazione, alla pubblicazione e all’archiviazione, per il successivo utilizzo da parte dei partecipanti. Obiettivo è generare un ambiente interconnesso e un ricco network europeo.

Sono ammesse a ricevere il finanziamento non soltanto le startup e PMI già riconosciute dalla Commissione Europea, ma anche i business angels, le VC (venture capitalist) e le agenzie di finanziamento, ed inoltre è previsto che più imprese possano presentarsi anche in partnership.

 

 

Il processo di valutazione è suddiviso in 3 fasi; ai vincitori della 3° fase sarà erogato un primo contributo pari al 30% del totale, mentre il resto verrà versato in base ai vari stati d'avanzamento, tenendo conto delle esigenze manifestate durante la valutazione.

Il programma permanente di finanziamento si ripropone ogni bimestre; le prossime scadenze, in particolare, sono fissate per il 30 aprile ed il 30 giugno 2016 (6° / 7° round).

Per partecipare occorre semplicemente loggarsi qui e presentare:

L’incubatore ODINE è appositamente finanziato con i fondi Horizon 2020 per promuovere lo sviluppo del business sugli opendata; pertanto, i finanziamenti concessi da ODINE potranno essere utilizzati in linea con le regole di Horizon 2020, ovvero per il saldo di stipendi, attrezzature, materiali di consumo, viaggi, subappalto a soggetti terzi (es. assistenza legale) e spese indirette (spazi per uffici, infrastrutture, ecc.).

Un'occasione da non lasciarsi sfuggire, dato l'ammontare della somma offerta e la non trascurabile possibilità di collaborare con mentori e partner molto affermati sul mercato europeo. Hai un'idea? Valorizzala!

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Obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Il PNRR nasce a partire dal programma lanciato dall’Unione Europea per rispondere alla crisi per la pandemia, il Next Generation EU (NGEU), un mega intervento che prevede 750 miliardi da distribuire ai paesi beneficiari per intervenire sulla digitalizzazione, sulla transizione ecologica e sulla parità di genere promuovendo la formazione e l’aggiornamento. Approvato lo scorso 22 giugno dalla Commissione Europea, prevede una divisione delle risorse in base a 6 missioni che verranno messe in atto in modo consequenziale e che interessano: la digitalizzazione, l’innovazione, la competitività, la cultura e il turismo, la rivoluzione verde la transizione ecologica, le infrastrutture per una mobilità sostenibile, l’istruzione e la ricerca, l’inclusione e la coesione, la salute. L’Italia è beneficiaria di due strumenti del NGEU: Il RRF che corrisponde al Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e che equivale a 191, 5 miliardi di euro (di cui 68,9 miliardi sono risorse a fondo perduto) e poi il Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori d’Europa (REACT-EU).

Nello specifico le risorse che spettano all’Italia prevedono che il 40% di esse sia rivolto al Mezzogiorno e riguardano le opere strutturali, l’occupazione, l’imprenditoria e la parità di genere, oltre che la ristrutturazione delle aziende giù preesistenti rispetto alle direttive sull'ambiente imposte dall’Unione Europea.

Anche la giustizia prevede una serie di cambiamenti nei processi: si va dalla semplificazione del rito civile processuale in primo grado, nonchè in appello e diventa applicabile a tutti gli effetti il processo telematico. Per quanto riguarda invece il processo penale, si lavora sulla riforma delle fasi di indagini e dell’udienza preliminare, poi ampliare il ricorso ai riti alternativi, rendere selettiva l’azione penale e l’accesso al dibattimento, nonché precisare i termini di durata dei processi. Questo permette anche una sburocratizzazione importante di molte pratiche, non solo a livello processuale, ma soprattutto attraverso la digitalizzazione e l'adeguamento agli altri paesi dell'Unione Europea.

Altro punto di azione previsto nel PNRR è la tutela della concorrenza che prevede maggiori controlli degli illeciti attraverso la Commissione Europea e l’Autorità Garante della Concorrenza. Per garantire trasparenza amministrativa sull’utilizzo dei fondi europei spettanti all’Italia, il Governo ha predisposto uno schema di Governance capeggiata dal Ministero dell’Economia.

Modalità di erogazione del PNRR

Si può accedere ai fondi previsti nel Pnrr attraverso dei bandi che nel corso del periodo 2021-2026 verranno pubblicati dalle amministrazioni del territorio. In quegli specifici casi si potrà partecipare al concorso attraverso la presentazione di un progetto che verrà valutato da una commissione esaminatrice. Vinceranno il bando solo quelle aziende che risponderanno a specifici requisiti e presenteranno un progetto valido. 

Le amministrazioni centrali e gli enti locali saranno inoltre chiamati a redigere, in base alla conoscenza delle proprie necessità nazionali e locali e alla risorse messe a disposizione, dei bandi quanto più chiari e trasparenti possibili attraverso le Istruzioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze. In seguito, le stesse selezioneranno poi i progetti meritevoli e riporteranno un riscontro positivo al Servizio Centrale PNRR

 

 

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