Amami Viaggi, la startup che migliora la vita delle strutture alberghiere

Questa startup salernitana ha sviluppato un sistema che consente alle strutture recettive di gestire più canali di prenotazione

Andrea Pastore 04/10/2017 0

Il turismo è uno dei settori più performanti in italia, ed è da sempre oggetto di attenzione delle startup. Da anni assistiamo ad una moltiplicazione dell'offerta turistica (intesa come hotel, b&b e tanti altri) e anche delle piattaforme turistiche: alle famosissime booking ed airbnb se ne sono aggiunte tante, che hanno la loro fetta di utilizzatori. Una struttura recettiva non può non tenere conto di questa frammentazione, ma per fortuna ci sono startup che hanno intercettato questo bisogno: una di queste è Amami, startup salernitana che offre una piattaforma in grado di gestire i diversi canali di prenotazione. Abbiamo parlato di questo con Marco Gasparro, fondatore della startup.Ciao Marco, vuoi spiegarci in dattaglio come funziona Amami?
Il servizio offerto da Amami è il giusto punto d'incontro tra il proprietario che vuole massimizzare le vendite della propria struttura ed il cliente alla ricerca del soggiorno perfetto. Amami.it, infatti, è un centro di prenotazione online che offre, da un lato, un eccellente servizio di prenotazione ai viaggiatori e dall'altro, mette a disposizione dei proprietari una piattaforma efficace per massimizzare la vendita presso le proprie strutture. Inoltre Amami oltre ad essere un portale Business to Consumer è anche un portale Business to Business. Ai proprietari non sarà data solo la possibilità di proporre la propria struttura direttamente al viaggiatore, ma di inserire la struttura in un una rete di operatori turistici di successo ed avere un'assistenza per la realizzazione di analisi di mercato, politiche di revenue managment e di ottimizzazione delle vendite, gestione e cura delle prenotazioni e della fase pre check-in, proponendo loro un mezzo di pagamento garantito.

Com'è nata l'idea di Amami?
Amami non è altro che l’acronimo di Agenzia di MArco e MIchele. Io (Marco) e mio fratello abbiamo 9 anni di differenza ma nonostante appartenenti a quasi due generazioni diverse abbiamo avuto lo stesso amore per il turismo. Io ho iniziato giovanissimo e all’età di 22 anni ero già direttore d’albergo in costiera amalfitana. Mentre io mi destreggiavo tra fiere internazionali e workshop Michele iniziava il suo percorso universitario in economia e gestione delle imprese turistiche (terminato col massimo dei voti e complimenti della commissione). Più passavano gli anni e più avevo voglia di mettere a frutto le mie conoscenze tecniche in proprio. Michele nel 2010 si abilità a Lucca come direttore tecnico di agenzia di viaggio e in quell’anno costituiamo Amami Viaggi. Avevo ben chiaro in mente cosa volevo sviluppare ma avevo bisogno di un team di tecnici programmatori professionisti capaci di rendere concreta la mia idea. Dopo innumerevoli ricerche in giro per l’Italia, test demo e meeting, trovo finalmente in Sardegna una software house esperta in prodotti turistici che sposa il mio progetto di creare una portale online ed un PMS con elevati livelli di customizzazione che potesse competere con le migliori piattaforme internazionali. A quel punto avevo bisogno di un logo che rispecchiasse l’idea. Il nome Amami porta subito a pensare ad un cuore ed essendo questa una scelta di vita questo cuore andava spuntato, proprio come si fa quando si sceglie qualcosa. Ma in tutto questo c’era la competizione internazionale: come la si rappresenta? Dagli anni 1920 le automobili da corsa italiane venivano verniciate con il colore rosso corsa affichè il pubblico potesse distinguerle da quelle delle altre nazionalità. Il nostro cuore, oggi, porta lo stesso colore.

La tecnologia negli ultimi anni ha trasformato il settore turistico: di quanto si è ridotto, ad oggi, il mercato classico dell'agenzia di viaggi?
Dal 1990 ad oggi il numero delle agenzie di viaggio negli stati uniti si è quasi dimezzato lasciando spazio alla compravendita di servizi turistici online. La rivoluzione digitale, di conseguenza, non travolgerà solo le agenzie dettaglianti ma anche i grossi tour operator i quali saranno costretti a cambiare approccio in maniera sostanziale.

Un'agenzia di viaggi "vecchia maniera" cosa può fare per sopravvivere?
I guru ci garantiscono che la tecnologia distrugge i vecchi lavori ma ne crea nuovi. Di sicuro non possiamo pretendere che tutti sappiano usare una piattaforma di prenotazione online o che dispongano di una carta di credito (anche per acquistare un biglietto del treno). Il mercato online in forte espansione necessita anche di consulenti, di esperti de settore in grado di aiutare i viaggiatori a prenotare in tutta sicurezza attraverso i nuovi canali di vendita. Quindi non tutti i mali vengono per nuocere, anche perché se consideriamo che questi servizi possono essere acquistati comodamente dal divano di casa propria, anche il consulente potrebbe arrivare a domicilio attraverso un social, un proprio sito o una videochiamata facendovi risparmiare tempo, offrendovi un servizio con maggior celerità e comodità.

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