Bloomia, il portapillole intelligente che permette di monitorare la salute degli anziani

Dei ragazzi romani hanno inventato un portapillole intelligente che è in grado di ricordare all'utente quale pillola prendere.

Andrea Pastore 18/06/2015 0

A chi non è capitato di dover badare ai genitori anziani, preoccuparsi di far prendere loro le pillole e fare attenzione a quali pillole prendono? Una startup ha trovato la soluzione al vostro problema: si chiama Bloomia e promette di migliorare la qualità della vita degli anziani grazie ad alcune interessanti caratteristiche.
I ragazzi di bloomia hanno inventato un portapillole intelligente, che ricorda alle persone che la utilizzano che pillole devono prendere. Un'idea molto interessante, che è stata premiata all'ultima edizione di innovaction lab, cui ha partecipato con il nome di Memio, e da cui è nato anche un fork: alla fine del percorso di incubazione, infatti, i ragazzi del team originario hanno avuto divergenze che hanno portato alla creazione due team separati, e due progetti diversi. Abbiamo fatto alcune domande a Benedetto Buratti, CEO di Bloomia.

Ciao Benedetto, com'è nata l'idea di Bloomia?
L'idea è nata da una mia esperienza personale: ho una nonna di 87 anni che non si ricorda quali pillole prendere, così abbiamo deciso di sviluppare un portapillole intelligente, tramite l'applicazione (web o app) per prescrivere la terapia. Quando era arrivato il momento di prendere quella pillola il braccialetto vibrava e avvicinando il braccialetto al portapillole questo dava le pillole prescritte.

Come siete arrivati alla scissione dal progetto Memio?
Alla fine di Innovaction Lab io e altri ragazzi del team ritenevamo che l'idea originale di Memio fosse incompleta, e volevamo aggiungere delle feature che fossero utili per dare ad un medico informazioni di base, come la possibilità di misurare la pressione, la glicemia e altri parametri vitali che consentono di fare assistenza domiciliare. Altri ragazzi invece volevano mantenere l'idea originale del progetto. Così abbiamo deciso di separarci condividendo la base di partenza, e poi sarà il mercato a decidere chi dei due avesse ragione.


Qual' è l'eta media del target a cui vi riferite?
Noi facciamo una differenza tra customer ed user. Per quanto riguarda i customer il nostro target di età è 40-60. Per quanto riguarda gli utilizzatori puntiamo il target sono gli over 65, ovvero l'età in cui l'aderenza alle cure terapeutiche diventano un problema più sentito.


Come avete realizzato il prototipo funzionante?
Il primo prototipo era un dispositivo simbolico fatto con Arduino e dei motori. Non ha nessuna pretesa di essere un prodotto industriale, era in grado di far scendere diversi di farmaci. La scatola è stato un lavoro di fai da te, abbiamo utilizzato i materiali disponibili (principalmente legno). Io avevo una buona dimestichezza con l'hardware perché ho fatto come tesi un quadricottero


Cosa farete nel prossimo futuro?

Attualmente stiamo lavorando alla realizzazione e ingegnerizzazione del portapillole, che poi dovrà essere certificato. Abbiamo acquisito nel team un designer industriale che si sta occupando anche dell'aspetto estetico del prodotto. Oltre a questo siamo in trattativa con diversi fondi di investimento per un loro ingresso in società.


Quando sarà possibile acquistare il vostro portapillole, e a che costi?
Il dispositivo sarà disponibile nei primi mesi del 2016, verrà lanciato dopo la campagna di crowdfunding che abbiamo programmato per questo inverno. Il dispositivo sarà acquistabile sia online che offline con un costo intorno ai 150 euro per l'intero bundle.

Facciamo un grande in bocca al lupo a Benedetto e la sua squadra, augurandogli un grande futuro!

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