Gamepix: conquistare il mondo pixel dopo pixel

Conquistare il mondo pixel dopo pixel sfidandosi a decine di videogame gratuiti. È l'idea di tre ragazzi italiani che piace molto anche agli sviluppatori di videogiochi

Andrea Pastore 20/06/2014 0

Gamepix è un social game network dove gli utenti possono giocare a tanti giochi con un unico avatar e conquistando il mondo, diviso in tanti pixel ognuno dei quali può essere conquistato sfidando gli altri giocatori ad uno dei tanti videogiochi in flash o html5 presenti nella piattaforma. Gli sviluppatori di videogiochi possono di inserire il loro prodotto all'interno della piattaforma, ottenendo visibilità e guadagni (di cui gamepix trattiene una percentuale). Oltre ad un'idea molto interessante, che risponde al bisogno degli sviluppatori di nuovi canali per promuovere i loro giochi, la storia di Gamepix è istruttiva anche perché mostra come bisogna analizzare a fondo la propria idea, per capirne i punti deboli e poi migliorarla.
Il nome originale di questa startup, nata circa un anno e mezzo fa, è Battlepix ed aveva una sostanziale differenza: i giochi con cui si sfidavano gli utenti venivano realizzati all'interno del team. Poi però si sono resi conto che non potevano creare nuovi giochi ad un ritmo troppo alto e hanno deciso di apportare alcuni cambiamenti. Ce li racconta Justine Silipo, una delle fondatrici, a cui abbiamo fatto qualche domanda.

 

Siete stati incubati in LuissEnlabs quando eravate ancora BattlePix?

Si, ci siamo affacciati al mondo delle startup con BattlePix, un gioco per piattaforma Windows 8 dove i giocatori conquistano dei territori sulla mappa del mondo reale e per farlo sfidano gli altri utenti attraverso dei mini games inseriti nel gioco. Questo è stata l’idea iniziale di GamePix che poi si è evoluta con il tempo. GamePix nasce dalla passione per i videogiochi, l’innovazione e la tecnologia di tre giovani studenti universitari; io, Valerio Pullano e Edoaurd Wawra; e come capita spesso a tanti team con un idea di business da sviluppare, ci si è messi subito a cercare degli investitori interessati a finanziare l’idea. Abbiamo incontrato, grazie al programma di accelerazione di LuissEnlabs, LVenture Group S.p.a. che ha deciso di scommettere su GamePix ed ha contribuito con un primo investimento per l’avvio iniziale dell’azienda. Contemporaneamente al programma di accelerazione di LuissEnlabs siamo entrati, inoltre, a far parte del programma Micorsoft Bizspark, che ci ha fornito supporto tecnico e di marketing durante le fasi iniziali di sviluppo del nostro business.

 

Come avete maturato l'idea che dovevate cambiare? È partito tutto da voi o da input esterni?

Non è stato un cambiamento; piuttosto un’evoluzione. Non bisogna mai innamorarsi troppo della propria idea, è necessario analizzarla da tanti punti di vista e capire bene quali sono gli elementi che, una volta modificati, aumentano il valore del prodotto. Ed ovviamente questo è un processo che parte dall’interno, le persone che lavorano al prodotto solo le uniche che hanno la più accurata visione d’insieme del prodotto e sono le uniche che riescono a capire quali sono i punti deboli da fortificare. Ciò detto, è assolutamente importante confrontarsi con gli altri e ricevere feedback dall’esterno. Un errore assolutamente da evitare è non parlare abbastanza della tua idea con gli altri. Si passa così tanto tempo ad analizzare, studiare e lavorare alla propria idea che si arriva al punto di crederla perfetta ed immutabile. Non è così. Bisogna parlarne con la gente. Siano essi altri startuppers, esperti del settore, investitori, amici, colleghi di università, persino il portiere di casa; chiunque vedrà la tua idea dal suo punto di vista e potrà darti dei preziosissimi consigli per migliorare o correggere alcuni elementi. Bisogna essere recettivi e flessibili, altrimenti si corre il rischio di accorgersi troppo tardi di cosa andava o poteva essere modificato.

 

Quanto tempo avete impiegato per mettere a punto la nuova strategia?

È stato un passaggio immediato, ed è avvenuto tutto in modo naturale analizzando l’uso che gli utenti facevano del nostro gioco. Ci siamo accorti che avevamo necessità di sviluppare sempre nuovi minigames da inserire nell’app per rendere più accattivante il gameplay; ma non avendo, inizialmente, un team composto da tante persone, non riuscivamo da soli a soddisfare questa esigenza. E allora abbiamo pensato “beh chiediamo agli sviluppatori di videogames se vogliono distribuire i loro giochi attraverso il nostro prodotto?”. La risposta è stata positiva, ci siamo resi subito conto di aver individuato una necessità degli sviluppatori di videogiochi e ci siamo focalizzati su questa strategia.

 

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Il prossimo mese, inoltre, sarà online la nuova versione del sito, in cui verrà lanciata la nostra piattaforma per la distribuzione di giochi in HTML5, dove i game developers potranno caricare i loro giochi ed i publisher, bisognosi di contenuti da offrire ai loro utenti, potranno usufruire e distribuire i videogames dei developer attraverso i loro siti e le loro applicazioni.

 

Molto interessante, ed ora una domanda sul uto team: voi fondatori vi siete conosciuti durante l'InnovactionLab, vi siete fidati da subito ciecamente?

Io, Valerio ed Edouard ci siamo conosciuti ad InnovactionLab e durante tutti i quattro mesi in cui abbiamo partecipato al corso abbiamo iniziato a conoscerci meglio. Terminato InnovactionLab abbiamo deciso di unirci per far crescere insieme il nostro progetto di business; credevamo che ognuno di noi avesse il carattere e le competenze giuste per fare startup. La fiducia dell’uno verso l’altro è arrivata, poi, col tempo. Un aspetto importantissimo da tenere a mente quando si fa startup è scegliete bene i proprio compagni di team. Siano essi gli altri co-founder o i ragazzi che lavoreranno al progetto. Il team rappresenta le fondamenta dell’azienda che si andrà a creare. Un buonissima idea con un team mediocre senza passione e competenza non arriverà lontano. Non è facile trovare le persone giuste, e a volte richiede molto molto tempo, però è un passaggio fondamentale.

Non possiamo che fare i complimenti al team di Gamepix, sia per l'idea che per la loro capacità di metterla in discussione, cosa molto importante alcuni startupper tralasciano. E se volete lanciarvi anche voi nella conquista del mondo, ecco il link al loro sito: www.gamepix.com

 

 

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