GT Revenue, la startup che aiuta ad aumentare le entrate delle strutture ricettive

Una startup romana ha ideato un software che aiuta le strutture recettive a trovare il giusto equilibrio tra canali di vendita onlinee offline

Andrea Pastore 03/09/2018 0

Oggi torniamo ad occuparci di turismo, ma da un punto di vista diverso: quello della massimizzazione del profitto. La concorrenza aumenta e, con tanta offerta, diventa sempre più difficile per le strutture turistiche barcamenarsi tra le nuove opportunità della rete (esempio i servizi online come Booking, Airbnb e altri) e decidere quali sono i prezzi migliori da proporre in un determinato momento, tanto che per fare questo sono nate nuove figure professionali che si occupano di massimizzare il profitto, i revenue manager. GT Revenue, la startup di cui parliamo oggi ha creato un software per aiutare queste figure professionali a trarre il massimo profitto possibile. Abbiamo intervistato Fabio Badolato, CEO di questa startup.

Ciao Fabio, com’è nata l’idea di GT Revenue?
L’idea è nata nel 2015. Io sono un revenue manager, fino a quel momento svolgevo il mio lavoro tramite fogli Excel. Quell’anno ho conosciuto Carmine Lamberti, CEO della Brain Computing S.p.A. [l’azienda che ha realizzato il software, n.d.r.], e abbiamo deciso di creare una nuova piattaforma che potesse fare questo tipo di analisi in modo automatico.

La vostra piattaforma è destinata ai revenue manager, ci spieghi meglio quali sono i compiti di questa figura professionale?
La figura del revenue manager è presente soprattutto nelle strutture alberghiere molto grandi e che vendono su varie piattaforme, per ottimizzare le entrate. Ad esempio se una struttura alberghiera vende attraverso delle agenzie le proprie camere ad un gruppo, praticherà un prezzo di vendita basso, ma venderà un elevato numero di camere. D’altro canto, l’azienda potrebbe vendere delle camere online ad un prezzo molto alto con poco anticipo, ma con il rischio di rimanere con camere invendute.
Questa equazione va bilanciata periodicamente per avere il massimo dalla tua struttura: se tu sai che all’interno della tua struttura sono arrivati massimo 20 turisti legati ad un gruppo, e hanno prenotato al massimo 5 persone da Internet, potrai fare un sezionamento tenendo conto della tua storia, quindi ottenere un rendimento più alto a parità di camere vendute. Questo si chiama Average Daily Rate (prezzo medio di vendita giornaliero).

Qual è il vostro target di riferimento?
Gli alberghi che hanno più di 20 camere. Questo è il numero minimo di camere che giustifica la presenza di un revenue manager specializzato all’interno e quindi potranno trarre vantaggio dall’utilizzo del nostro software, e ammortizzarne il costo.

Le strutture recettive sono dotate di software, come pensi di superare la loro ostilità?
Semplicemente non vendendoglielo, perché se una struttura non ha un revenue manager potrà andare avanti ancora un po’ di tempo, ma sarà poi condannata al fallimento, e sarà sostituita da aziende moderne che utilizzano le nuove tecnologie per sfruttare le nuove opportunità.

Cosa fa in più rispetto ai pms tradizionali?
Implementa le statistiche che servono alla gestione dei processi di revenue management. I pms pongono il loro focus principalmente sulla gestione delle camere della struttura, dalla prenotazione alla fatturazione passando per tutti gli aspetti della gestione del soggiorno (tipo di camera, servizi, addebiti, ecc.). Un programma di revenue management pone il suo focus sul comportamento di acquisto adottato dal consumatore, in particolare sul canale utilizzato (online, agenzie, gruppi ecc.), sul timing dell’organizzazione del viaggio, sul prezzo d’acquisto. In sostanza nel pms ti dice che hai 20 persone in struttura e hai guadagnato una certa cifra. Il nostro software, invece, analizza quando e dove queste persone hanno prenotato, fornendo strumenti utili al revenue manager per l’elaborazione delle sue strategie.

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