La società in accomandita semplice (S.A.S.)

Guida alla società ad accomandita semplice: accomandante e accomandatario, il ruolo dei soci e i loro diritti e doveri

Antonella Santoro 06/11/2021 0

La società ad accomandita semplice (S.a.s.) è una forma di società nella quale esistono due tipi di soggetti: i soci accomandatari e i soci accomandanti. È una realtà che può essere sia a carattere commerciale, sia non commerciale e, come succede nella società a responsabilità limitata (s.r.l.), un eventuale creditore potrà chiedere il risarcimento a partire dal capitale della società e poi potrà rivalersi in parte sul patrimonio personale degli accomandatari

La S.a.s. nell’ordinamento italiano: diritti e doveri

La società ad accomandita semplice è regolata dall’ordinamento italiano attraverso gli articoli 2313-2324 del Codice Civile. In essi sono previsti degli obblighi ai quali attenersi per poter costruire questo tipo di società:

Per prima cosa è necessario specificare espressamente i soci accomandatari e i soci accomandanti.

  • Deve possedere la partita Iva e la regolare iscrizione al Registro delle Imprese
  • Risponde alla Società per Azioni e viene regolata da tale disciplina
  • Il capitale di ogni socio è diviso in quote, in modo tale che si ha ben chiara la parte di patrimonio di ciascuno
  • Hanno un’autonomia patrimoniale imperfetta, ovvero non hanno una vera e propria personalità giuridica

Il ruolo dei soci in una S.a.s.

  • I soci accomandanti sono quei soggetti che attribuiscono il potere decisionale ad un amministratore e non sono coinvolti nelle decisioni della società, in tale caso vige il cosiddetto divieto d’immistione. La legislazione prevede, nel caso in cui non venisse rispettato il divieto, Pagano per quello per cui sono detentori della quota di capitale investito e non hanno responsabilità illimitata. È una formula conveniente per l’accomandante perché, nel caso di un debito della società, si viene più garantiti rispetto ad un atto di pignoramento. I soci accomandanti, infine, sono obbligati a tener sotto controllo i bilanci societari e gli altri documenti contabili. del patrimonio societario. Tale divieto prevede, in caso di violazione, oltre all'esposizione dell'accomandante al rischio di esclusione dalla società, la perdita del beneficio della responsabilità limitata. Altro problema sorge nel caso in cui l’accomandante utilizza il proprio nome nella scrittura della ragione sociale dell’azienda. In questo caso, ancora più grave, risponde delle obbligazioni sociali. Il divieto di immistione nella S.a.s. permette però all’accomandante di partecipare in modo non attivo, oppure per singoli affari, alle attività della società. In alcuni casi, alcune operazioni permettono la partecipazione del socio accomandante; in quelle occasioni il soggetto può fornire autorizzazioni e pareri su singole operazioni e sorvegliare sul loro svolgimento

 

  • I soci accomandatari: sono maggiormente coinvolti nella vita aziendale. Rispondono in modo solidale e illimitato per le obbligazioni sociali. Si occupano della gestione dell’amministrazione della società e per questo vanno definiti “general partner”. La loro è una responsabilità illimitata ed il ruolo del socio accomandatario è molto simile all’imprenditore con una ditta individuale

La società ad accomandita semplice si scioglie per le stesse motivazioni che il codice civile indica per la società in nome collettivo e diventa necessario lo scioglimento per mancanza di soci (di entrambe le categorie previste nella S.a.s.), entro i sei mesi conseguenti alla crisi della società.

 

Potrebbero interessarti anche...

Andrea Pastore 11/05/2017

Alla scoperta delle aziende liquide

Bauman nobilitò l’aggettivo “liquido” elaborando il concetto di “società liquida” per descrivere come le persone avessero reagito alla totale crisi dei valori comuni asserviti al Dio Consumo.
Una società di consumatori dove tutte le identità possono essere come non essere, tutte le appartenenze ingenerano fedeltà o tradimenti.

Leggi tutto

Andrea Pastore 15/06/2016

Migliora la vita per le startup italiane (ma c'è ancora tanto da fare)

Anche se i numeri sono ancora ridotti rispetto rispetto ad altri paesi europei, è pur sempre un segnale positivo: secondo uno studio dell' European Digital Forum il nostro paese è, insieme a Olanda e Regno Unito, tra quelli che hanno seguito maggiormente le direttive dello Startup Manifesto, una serie di politiche consigliate per rendere i Paesi europei attrattivi per le nuove imprese.

Leggi tutto

Andrea Pastore 19/01/2016

Business plan: trucchi per il successo

Un buon business plan costituisce il biglietto da visita della tua impresa verso finanziatori e partner esterni; serve per attrarre nuovi investitori o partecipare a gare di assegnazione di capitali. Se stai pensando di redigerne uno, non potrai tenere conto di questi 10 elementi essenziali:

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...