L'idea di Spartivento per navigare liberamente: Sailtime

Finora per avere un'imbarcazione e contenere le spese di manutenzione si putevano fare due cose: noleggiarla ogni volta e o avere una multiproprietà. Oggi vediano un'alternativa!

Andrea Pastore 01/11/2018 0

L'acquisto di una barca, si sa, ha costi molto elevati, per questo motivo sono nate negli anni tante aziende che propongono l'acquisto di barche in condivisione per contenere i costi di acquisto e di gestione, anch'essi molto elevati. Ma come ogni cosa, tutto si può migliorare: oggi vi parliamo di un nuovo sistema adottato dalla società Spartivento, che ha avviato il programma Sailtime, che da ai sottoscrittori la possibilità di usare una barca con determinate caratteristihe in tutti le loro basi. Abbiamo fatto due chiacchiere con Mirto De Leonardis, addetto alle pubbliche relazioni di Spartivento.
Ciao Mirto, ci spieghi come funziona il programma Sailtime?
Sailtime è l’equivalente di un abbonamento o noleggio a lungo termine: a fronte del pagamento di un abbonamento mensile onnicomprensivo (ormeggio, assistenza, manutenzione) ogni membro ha a disposizione 7 uscite al mese da organizzare come preferisce, potendo quindi beneficiare della barca come se ne fosse il proprietario, ma sgravato dai costi passivi che vengono coperti dalla società che l’acquista e gestisce (Spartivento, in questo caso). Ogni barca SailTime viene ordinata e utilizzata esclusivamente per il circuito, garantendo l’utilizzo fino a 8 membri associati.

Come suggerisce il nome, l’unità di misura è il tempo: le uscite possono essere effettuate in fascia diurna (10-18) o serale (18-10 del mattina successivo): ogni membro potrà quindi effettuare 7 uscite in giorni diversi del mese, o accorpare queste unità per prenotare giornate piene (fino a 3 giorni e mezzo di seguito al mese). E’ anche possibile avere a disposizione la barca per una settimana di fila unendo le uscite di 2 mesi in uno.
Il fine ultimo, come per la proprietà, è dunque quello della completa autonomia da parte dell’associato, che troverà la barca sempre pronta su richiesta e potrà prenotarla autonomamente tramite una comoda app mobile.
Attraverso il calendario digitale è infatti possibile monitorare mese per mese tutti gli slot disponibili (60 slot disponibili in un mese da 30 giorni, considerando le due fasce giornaliere di uscita) e prenotare con largo anticipo in base alla propria agenda, o fino a poche ore prima se lo slot desiderato è disponibile.

L’abbonamento è valido in tutte le basi SailTime aderenti in Italia e nel mondo, consentendo ai membri di poter navigare e scoprire sempre nuovi itinerari durante i propri viaggi, sempre con gli stessi standard e la stessa facilità di utilizzo. 

Cosa vi ha spinti a cercare una soluzione innovativa per il noleggio nautico?
Il mercato nautico, e non solo, ha visto negli ultimi anni una progressiva apertura verso forme di utilizzo sempre più mirate e meno onerose. La stessa Spartivento, dal 2000 promotrice delle vacanze charter nel Mediterraneo, si è evoluta e ha aggiornato la sua offerta nel tempo per facilitare l’accesso al mare e al turismo nautico puntando sulle novità di spicco: tra queste SailTime, che insieme alla vendita, ai programmi di gestione e alle vacanze charter completa il ventaglio di possibilità offerte, in modo da offrire sempre una risposta e un’opportunità di navigare adatta ai nostri clienti.

Sailtime è un format importato dagli Stati Uniti, quindi siete affiliati ad una casa madre. Che vantaggi vi offre questa cosa invece di farvela in casa?
L’opportunità è nata quasi insieme all’esigenza: come società gestiamo oltre 45 barche charter, concentrando la nostra offerta sulle vacanze settimanali in modo da garantire determinati standard di qualità e ricchezza di itinerari. Ciononostante non abbiamo perso l’occasione di rispondere per primi a un’altra fetta di clientela, individuando una tendenza promettente da diversi punti di vista.  Nonostante le risorse per mettere in piedi un sistema di abbonamento non mancassero, come società nautica e concessionaria siamo attori di scenari più grandi, dove la qualità del brand e dell’immagine aziendale hanno un peso in termini di qualità percepita e fiducia da parte del cliente.  Oltre al lavoro da “solisti”, facciamo orgogliosamente parte di un network costruito negli anni, dove la qualità di porti, imbarcazioni e partner è il presupposto per garantire un servizio di prima qualità e massima soddisfazione al cliente.  Beneteau- di cui siamo concessionari nel Sud Italia - e SailTime sono due realtà molto forti e i cui progetti ben si integrano con la struttura e le ambizioni di Spartivento. Inoltre, siamo stati conquistati subito dalla semplicità di utilizzo e dall’intelligenza del progetto SailTime, accogliendolo e volendo fortemente l’esclusiva per il territorio italiano insieme ai nostri partner.

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Antonella Santoro 23/11/2021

Rivoluzione verde: idee per usarla a nostro vantaggio

Mai come in questi anni essere una realtà amica dell’ambiente rappresenta il futuro prossimo. Proprio qualche settimana fa si è svolta la conferenza di Glasgow sui cambiamenti climatici, iniziata il primo di Novembre e conclusa lo scorso 13 Novembre. Un'occasione per fare tutti insieme qualcosa di concreto per il pianeta.

A Glasgow i potenti della terra hanno gettato le basi per una tavola rotonda di iniziative a lungo termine, alle quali si sono aggiunti aiuti economici e maggiori finanziamenti per i paesi in via di sviluppo; fondi destinati al contrasto dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici. I paesi aderenti hanno poi appoggiato l’impegno per la riduzione delle emissioni di metano e, infine è stato definito il codice di Parigi sul clima. Un primo passo per un cambiamento radicale che necessita di ulteriori sforzi con un impegno serio e costante da parte di tutti.

Gli importanti cambiamenti che ci attendono

Se da un lato la tecnolgia del trasporto elettrico è ben avviata e tutti i brand delle auto lanciano modelli ecologici, si sta diffondendo l'alternativa allo stesso elettrico, l'idrogeno. Non è una tecnologia recente, tutt'altro, però rappresenta oggi una realtà concreta e applicabile nella vita di tutti i giorni: funziona attraverso una cella che combina ossigeno e idrogeno per formare acqua, energia elettrica e calore. La sostituzione della plastica è l’obiettivo principale perseguito già da qualche anno a questa parte ed esistono diverse start up che producono elementi sostitutivi ecosostenibili, dando finalmente la possibilità  a tutti di fare qualcosa di concreto per il nostro pianeta e, soprattutto, di credere che le cose possano cambiare presto.

In Italia esiste un settore produttivo tradizionale legato a macchinari e tecnologie "artigianali" e poco innovative che oggi cominciano a rappresentare un vero problema per l'ambiente: un'azienda che possiede macchinari che oggi sono considerati inquinanti e quindi non più utilizzabili, sarebbe costretta in questo modo a chiudere i battenti. Per potersi adeguare al resto dell'Europa e dei paesi sviluppati, l'Italia attraverso il Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, prevede incentivi e fondi importanti per rilanciare l'economia dopo la pandemia di Covid 19. In questo modo si promuove lo sviluppo verde e digitale del Paese con un'educazione volta alla formazione veerso i comportamenti eco-sostenibili.

Promuovere la propria impresa con il "green marketing"

Far sapere che la nostra attività è attenta all'ambiente può essere un ottimo messaggio pubblicitario. Il marketing deve essere improntato su tutto ciò che è green, ovvero per essere credibili, tutto quello che riguarda il ciclo produttivo o il servizio devono essere eco-sostenibili. Il green marketing è uno strumento fondamentale che utilizza i social e l'ecologia per diffondere comportamenti compatibili con l'ambiente.

Proporre servizi più ecologici

La maggiore sensibilità all'ambiente fa sì che le persone siano disposte a pagare di più per avere prodotti e servizi con un impatto ambientale minore. Questa cosa è sfruttabile in tanti ambiti, ad esempio offrendo packaging ecosostenibili ottenuti dalla filiera agro industriale per imballare prodotti agroalimentari. Un altro esempio interessante è quello dell'hosting eco-sostenibile delle webfarm che utilizzano computer molto potenti sistemati all'interno di capannoni industriali e alimentati semplicemente da energia rinnovabile solare. La produzione di questa energia deriva dai pannelli solari montati sui tetti dei capannoni, così da creare un ciclo che produce e consuma energia in modo autonomo.

L'economia circolare come opportunità

Già da qualche anno si parla di "economia circolare" per indicare quel sistema basato sulla rigenerazione e sull'attenzione all'impatto ambientale. Il rifiuto prodotto da un'azienda può essere materia prima di un'altra e questo può creare nuove sinergie. Esistono tantissime aziende che basano la loro identità su questo approccio e sono riuscite a crearsi una fetta di mercato consistente, nonchè a diffondere uno stile di vita amico dell'ambiente. Su questo tema sono nati tanti spin off universitari come ChEERS, che trasforma gli scarti della filiera vitivinicola in una sostanza ecologica utilizzabile per la costruzione di celle solari. La sostanza in questione è un colorante organico, che va a sostituire il silicio e reagisce alla luce solare producendo energia.

Start up ed idee a misura di ambiente

Essere attenti all'ambiente è una delle grandi sfide di questo secolo e molti ne stanno diventando consapevoli: c'è chi ha colto la maggiore sensibilità ambientale delle persone per creare siti che si occupano di offrire un servizio per l'ambiente, come piantare alberi in qualsiasi posto nel mondo (ad esempio treedom). La particolarità di questa idea è legata soprattutto all'aspetto simbolico: si investe una piccola cifra per l'acquisto del servizio, per dedicarlo ad una persona cara e per aiutare l'ambiente.

Spesso le idee migliori nascono dalle esigenze personali, è il caso della turbina eolica carica batterie da escursione. Quante volte succede che il cellulare o addirittura un computer, o ancora una macchina fotografica si scarichino proprio quando ci serve? Purtroppo succede molto spesso. Una start up ha trovato la soluzione, tra l'altro molto interessante: tramite una turbina eolica, quindi ricaricabile con la forza del vento, nasce un dispositivo che usa energia rinnovabile portatile. Ultimamente la sensibilizzazione a certi argomenti legati alla sostenibilità ha smosso tante coscienze , a partire dal mondo politico che cerca di abbattere gli sprechi che hanno ridotto il nostro pianeta ad una "bomba ad orologeria" pronta a scoppiare. Le continue ricerche sui materiali, hanno dimostrato che anche lo scarto finalmente diventa una fonte energetica riutilizzabile che alimenta altre cose: una sorta di sistema circolare che trasforma ed utilizza energia per produrre nuova energia. In riferimento ai tempi di recupero dell'investimento, si parla di “energy payback time”, ovvero tempo di ammortamento energetico ed è un'analisi utile per evitare sprechi e costi troppo onerosi per l'utilizzo di materiali.

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