L'unione europea investe 3,6 milioni di euro in startup con Impact Growt

Andrea Pastore 28/03/2017 0

“Lo sguardo sempre rivolto al futuro” è il core di Impact Growth, inaugurato due anni fa, che punta a rendere progetti d’impresa europei realtà mondiali. Stiamo parlando di un programma finanziato dalla Commissione Europea che ha stanziato 3,6 milioni di euro e gestito da DOCOMO Digital, ISDI e Fundingbox, che lancia due call con l’obiettivo di individuare quattro aziende in grado di debuttare in Europa.
La prima Open Call del programma, aperta il 27 febbraio, selezionerà 14 startup a cui verranno erogati 100 mila euro in equity-free e alla fine dei sei mesi di accelerazione le migliori due otterranno un ulteriore finanziamento di 150 mila ciascuna.
Dovremo aspettare settembre 2017 per la seconda Open Call.

Chi può partecipare?
Start up che propongono servizi e prodotti già disponibili sul mercato nei settori di Smart Cities & Infrastructure, Smart Content, Smart Manufacturing e Smart AgriFood.

Cosa prevede?
Oltre ai finanziamenti, gli startupper prescelti avranno la possibilità di seguire un training tra Barcellona, Copenhagen e Madrid tenuto da 100 mentor e investitori che offriranno la loro consulenza sia per il settore digitale che in merito a problematiche legate al business, alla tecnologia e alla scalabilità.

Al termine delle due call, le migliori quattro aziende avranno l’opportunità di ricevere ulteriori finanziamenti fino a 1,5 milioni di euro da parte di investitori istituzionali (Kibo Ventures e Accelerace).

Per maggiori info e partecipare basta consultare il sito impact-accelerator.com.

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I requisiti del bando

Il bando prevede che per poter essere idonei e poter fare domanda, l’impresa debba:

  • Avere sede legale ed operativa ubicata su tutto il territorio nazionale
  • Essere già esistente o di nuova costituzione per poter rispondere ad una delle due tipologie di incentivi:
  1. incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili;
  2. incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili.

Per poter partecipare ad una delle due tipologie di incentivi è richiesto che l’impresa sia stata costituita almeno 12 mesi prima della data di presentazione della domanda e che la partita IVA della lavoratrice sia stata aperta da altrettanti dodici mesi precedenti alla presentazione dell’istanza.

Nei 40 milioni di euro sono previsti anche fondi rivolti a diffondere la cultura e la formazione femminile.

Per cosa sono stati stanziati i fondi 

Questi incentivi sono rivolti a tre settori in particolare:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo.

L’attività imprenditoriale dovrà essere attuativa entro ventiquattro mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni ed è necessario pianificare a priori spese non superiori a 250 mila euro al netto d’IVA (per i programmi di investimento che prevedono la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile) e non superiori a 400 mila euro al netto d’IVA (per i programmi di investimento volti allo sviluppo e al consolidamento di imprese femminili).

Incentivi: molti sono a fondo perduto

Per gli incentivi che riguardano la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili, le agevolazioni assumono la forma di contributo a fondo perduto per un investimento massimo corrispondente all’ 80% delle spese previste (e comunque fino a 50 mila euro per i programmi di investimento che prevedono spese non superiori a 100 mila euro); e poi il 50% delle spese previste (per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili superiori a 100 mila euro e fino a 250 mila euro);

Invece per ciò che riguarda gli incentivi per le imprese femminili, le agevolazioni assumono la forma sia di contributo a fondo perduto sia di finanziamento agevolato. In particolare:

  • per le imprese femminili formate da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, i sostegni sono concessi fino a copertura dell’’80% delle spese, con un corrispettivo di pari cifra tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato;
  • per le imprese femminili formate da oltre 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, i sostegni sono concessi in funzione dell'investimento effettuato, mentre come capitale circolante nella forma di contributo a fondo perduto.

Previste nelle agevolazioni anche servizi di assistenza tecnico-gestionale, fino all’importo massimo di 5 mila euro, nonchè una parte sottoforma di voucher per l’acquisto di servizi specialistici verso terzi.

 

 

 

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