MioGarage, l'app che consente di mettere a reddito un posto auto
Dei ragazzi di Napoli hanno creato il modo di far fruttare il posto auto quando non è occupato dalla nostra auto, grazie ad un dispsitivo e una piattaforma online
Andrea Pastore 16/01/2019 0
Vi è mai capitato di arrabbiarvi perché non riuscite a trovare il parcheggio per la vostra auto? Se si, vi farà molto piacere leggere della startup di cui vi parliamo oggi, che ha l’obiettivo di risolvere il problema dei parcheggi consentendo alle persone che hanno un posto auto di condividerlo quando il posto è vuoto. Ne parliamo con Stanislao Elefante, ceo di questa startup.
Ciao Stanislao, com’è nata l’idea di MioGarage?
l’idea è nata allo startup weekend di napoli 2016, che aveva come tema la sharing economy. Io ero al primo anno di università e mi incuriosiva partecipare a questo evento. L’idea è stata premiata come miglior idea di quell’edizione. Siamo stati selezionati anche per la finale di h farm ma eravamo molto inesperti e non siamo stati selezionati.
Dal 2016 siamo arrivati al 2019, come mai il prodotto non è ancora uscito?
All’inizio ero molto inesperto e non ho scelto con attenzione le persone con cui condividere quest’avventura. Lo sviluppo andava a rilento ed era molto condizionato da situazioni esterne. Per farvi un esempio, se c’era la possibilità di essere presi in un incubatore o di vincere questo o quel premio vedevo maggiore impegno e nuove funzioni implementate, in altri momenti invece il lavoro scarseggiava. Ora invece ho finalmente un gruppo affiatato con la giusta mentalità imprenditoriale, che crede fino in fondo nel progetto e si dedica costantemente. Siamo in 5 e ritengo ognuno del gruppo si consideri un piccolo imprenditore, con grandi talenti. A partire da Salvatore Capuozzo, 22 anni, IOS Developer, laureando in ingegneria informatica e diplomato all’IOS Academy di Napoli. Poi c’è Christian Nocerino, 22 anni, laureato in informatica e Adnroid Developer. La sua esperienza con noi pè iniziata con il solo obiettivo di apprendere e crescere ma oggi è a tutti gli effetti parte del team. Entrambi sono guidati dal CTO Pietro Paolo Ruocco, 28 anni, talento riflessivo e con una grande vision, che si occupa di pianificare e indirizzare lo sviluppo software oltre che a gestire il back-end del nostro servizio. Infine c’è Francesco Gallo 29 anni, altro talento del team, laureato in industrial Design si occupa dell’immagine di MioGarage e del device Mio.
Come funziona il vostro progetto?
La nostra soluzione prevede la possibilità di condividere il posto auto quando non è utilizzato. Partendo ad esempio da un automobilista che si reca per andare a lavoro durante il giorno. Quel posto auto di norma resta inutilizzato, con la nostra app può essere utilizzato nelle ore in cui non viene usato dal proprietario. Da un’analisi che abbiamo effettuato circa il 70% dei posti auto condominiali sono inutilizzati durante le ore lavorative soltanto in campania. Secondo un’altra ricerca in italia ci sono 750.000 posti auto meno di quelli che servono, per questo motivo trovare parcheggio è cosi stressante e caro. Con il nostro sistema possiamo avere più posti auto utilizzabili e ridurre stress e costi.
Tutte le startup che utilizzano un dispositivo hardware devono superare una difficoltà in più, legata alla sua progettazione, nel vostro caso com’è andata?
Nel nostro team c’è un industrial designer, Francesco Gallo, che ha sviluppato l’apparecchio insieme al nostro bravissimo ingegnere informatico Salvatore Capuozzo. Hanno sviluppato vari prototipi tra i quali abbiamo scelto l’attuale. Fatto questo abbiamo contattato un’azienda di produzione campana che ha fatto la fase di ingegnerizzazione. Solo la fase di ingegnerizzazione ha avuto un costo di migliaia di euro, a cui si devono aggiungere i costi della prototipazione iniziale. Inoltre prima di essere immesso sul mercato il dispositivo deve essere certificato da un ente certificatore per dimostrare il rispetto di tutti gli standard qualitativi europei.
Come fa il vostro apparecchio a riconoscere le persone che si sono registrate?
Ogni utente verrà autorizzato tramite codice QR o password condivisa dall'amministratore del device. Ad esempio il padre famiglia autorizza i figli e moglie mostrando il QR dell'accesso, i familiari non dovranno fare altro che scannerizzarlo per essere autorizzati.
Quando rilasceremo la piattaforma di condivisione, Quando un utente che cerca parcheggio vorrà parcheggiare ad esempio in un condominio, l’autorizzazione all’apertura del cancello verrà gestita direttamente da MioGarage oppure con richiesta di autorizzazione al momento del booking del posto auto: Il proprietario riceverà una notifica e deciderà in base al profilo utente se concedere o meno l’accesso. L’accesso concesso avrà durata temporanea e sarà funzionante esclusivamente per il tempo prenotato e usufruito. Per garantire la sicurezza le comunicazioni dell’app sono protette da un algoritmo di cifratura.
Qual è il vostro modello di business?
Ogni volta che un utente mette in condivisione il proprio posto auto noi tratterremo una commissione del 20% sul suo guadagno, inoltre venderemo il dispositivo come device domotico per gli accessi che consentirà di sostituire il telecomando. Ad esempio una famiglia Invece di acquistare un telecomando per ogni componente acquista un dispositivo che consente loro di aprire il cancello col telefono. Il dispositivo avrà un costo compreso 50 e i 100 € per uso familiare, e tra 150 – 200 € per uso aziendale.
Potrebbero interessarti anche...
Andrea Pastore 02/09/2015
Fare impresa con la cultura, l'esempio di Pamart
L'italia è uno dei paesi con il patrimonio artistico più ricco in assoluto: tra musei, siti archeologici e monumenti ci sono non meno di 5000 luoghi di interesse internazionale, che attraggono decine di milioni di turisti. Perché allora non provare a guadagnare con la cultura?
È quello che ha pensato Annamaria Parlato, che alcuni fa ha creato lo studio di progettazione culturale Pamart. Le abbiamo fatto alcune domande per capire quali sono le competenze e come lavora questa figura professionale ancora poco presente nel nostro territorio.
Andrea Pastore 21/04/2016
Scooterino, la startup per trovare passaggi in scooter
Il trasporto pubblico, si sa, non funziona sempre bene, e qualche volta costringe ad un'attesa un po' troppo lunga alle fermate degli autobus. Eppure tra tutte le persone che passano li davanti qualcuno che va nella nostra direzione ci sarà. Questo è quello che hanno pensato i ragazzi di Scooterino, startup romana che ha ideato un'app per cercare passaggi in scooter.
Andrea Pastore 20/03/2017
CondoFacile, la startup per rendere trasparente il bilancio del condominio
Condofacile è una startup con una “mission” quasi impossibile: ridare lustro e ricostruire la reputazione di una figura lavorativa sempre più osteggiata e temuta. Stiamo parlando dell’amministratore condominiale, che, per la visione comune, è diventato l’esempio d’eccellenza del pessimo professionista.