Reagire al Coronavirus, le aziende reinventano la produzione: un aiuto e un'opportunità

In Italia è mobilitazione generale dai liquorifici alla moda, fino all'ingegneria automobilistica

Andrea Pastore 11/04/2020 0

Nel momento di difficoltà, la parole chiave è reagire. Una volta accusato il colpo, bisogna subito indirizzarsi verso quelle scelte che possano fronteggiare un'emergenza. In Italia, la pandemia da Coronavirus ha spinto numerose aziende, brand consolidati nel panorama economico nazionale e internazionale, a "riconvertire" la produzione: da un lato per scendere in campo nel contrasto del Covid-19, al fianco di sanitari, forze dell'ordine e popolazione, dall'altro per "reinventarsi" in chiave produttiva e cogliere una sorta di opportunità.

La distilleria Ramazzotti di Canelli, nell'astigiano, è uno dei più chiari esempi. La quota alcoolica del celebre amaro è servita a produrre un disinfettante per mani, preziosissimo per sanificare il veicolo principale indiretto (le mani, appunto) dalla possibile presenza del virus. L'azienda ha fatto distribuire le bottigliette a Croce Rossa, Protezione Civile e Vigili del Fuoco, al comune di Canelli e agli impiegati dell’azienda.

Sulla stessa linea il marchio Disaronno, che accompagna il noto liquore. Dalla catena produttiva, opportunamente riveduta e corretta, sono uscite fuori centinaia di "mignon" di gel igienizzante, destinato principalmente agli enti assistenziali del territorio nazionale.

Non da meno il settore della moda, che ha dirottato il proprio know-how dai capi di pregio verso mascherine, camici e tutti i possibili dispositivi di protezione individuali, fornendo anche del "tessuto non tessuto": Gucci, Fendi, Armani, ma anche nomi meno altisonanti come la molisana Modaimpresa. E ancora, Calzedonia, Geox, la Tessitura del Salento e il colosso tessile cuneese Miroglio. Un impegno corale e costante, che si alimenta di nuove "reclute" ogni giorno, per mettere a disposizione, in tempi brevi, centinaia di migliaia di "schermi" di difesa.

Sul fronte ingegneristico, infine, Fca e Ferrari sono al fianco di Siare - azienda produttrice di ventilatori polmonari - per incrementare la disponibilità di elettrovalvole, mentre Lamborghini si è impegnata nel settore delle visiere protettive.

Potrebbero interessarti anche...

Andrea Pastore 07/10/2016

Commodore, la storia del computer più venduto di sempre

Oltre settanta milioni di pezzi venduti tra il 1982 e il 1992, fecero del Commodore 64 l’home computer più diffuso e venduto della storia dell'informatica, un risultato che non si è più ripetuto dopo la comparsa sul mercato degli IBM e PC che hanno diversificato l’offerta fino ai giorni nostri.

Leggi tutto

Andrea Pastore 08/04/2016

Dalle auto elettriche di lusso al crowdfunding dei record: la storia di Tesla Motors

Non un’auto ibrida, non una semplice auto elettrica. Il progetto che l’imprenditore Elon Musk si è proposto di realizzare, attuando per Tesla Motors un crowdfunding da record (9 miliardi di dollari, ovvero 200.000 prenotazioni in soli 2 giorni!) consiste in un nuovo tipo di auto, la rivoluzionaria Model 3, capace di accelerare da 0 a 100 km in meno di 6 secondi, con 346 km di autonomia tra un “rifornimento” e l’altro e ben 5 Stelle per la sicurezza in tutte le categorie; un gioiello a quattro ruote che costituirà il primo vero e proprio veicolo di lusso avente tali caratteristiche, pur mantenendo un prezzo abbordabile (circa 35.000 dollari di base stimati per ogni vettura: il tetto massimo si ferma a 40.000 euro).

Leggi tutto

Antonella Santoro 17/12/2021

Da un chiosco di hot dog ad una delle mutinazionali più popolari: la storia di Mc Donald's

Due archi che si incontrano e un nome che ha il sapore dell'America: il Mc Donald's, la multinazionale che ha cambiato le abitudini alimentari di mezzo mondo, come tutti i grandi marchi ha una storia di intuizioni ed opportunità colte da raccontare. Nonostante gli anni e i decenni, il brand americano è cambiato con i tempi e non perde il suo appeal, tanto da rinnovarsi nel look, nel target e nei valori che manda avanti. Da quando il nome Mc Donald's è entrato per vari motivi nella storia, nell'economia e negli studi di marketing, è diventato suo malgrado simbolo della globalizzazione ed è stato il primo "fast food", aprendo la strada ai suoi diretti concorrenti e alle piccole realtà.

Gli inizi: l'intuizione dei fratelli Mc Donald

Siamo nel 1937 in California, precisamente ad Arcadia: due fratelli, Dick e Mac Mc Donald con un chiosco di hot dog veramente innovativo organizzano il loro lavoro imitando la catena di montaggio delle fabbriche. A partire dalle materie prime, in pochi minuti gli addetti alla cucina riescono a farcire un panino e ad unire al menù le famose patatine a stick. Un format che ha rivoluzionato il settore della ristorazione, offrendo cibo gustoso e a basso prezzo.

L'arrivo di Ray Kroc

Nei primi anni Mc Donald ha solo un unico punto vendita molto efficiente che, secondo la volontà dei due fratelli che non hanno intezione di ingrandirsi, probabilmente sarebbe rimasto unico. Ma un giorno la strada dei due fratelli Mc Donald si incrocia con Ray Kroc, rappresentante di frullatori che, per un caso fortuito, riesce a conoscerli e a carpire il loro modo di lavorare. Da quel momento Kroc decide di rilevare l'attività e fa di tutto per ottenere nome, format ed estromettere completamente i fratelli di Manchester dal business. Mette così in atto il suo piano per accaparrarsi l'azienda che si rivela efficace. Attirato dal successo del ristorante dei fratelli, inizialmente chiede loro di fare un franchising, ma, dopo qualche tempo i grandi piani di Kroc subiscono una battuta d'arresto inaspettata. I successi in termini d incassi vanno bene, ma i guadagni per Kroc scarseggiano.

La ricerca del massimo profitto e la rottura con i fratelli Mc Donald

Nonostante il gran numero di clienti, i primi affiliati lamentano spese molto elevate di gestione; lo stesso locale di Kroc presenta il medesimo problema e, a fronte del grande lavoro necessario a portare avanti l'idea, i guadagni non decollano. Mentre pensa a come risolvere questo problema, Kroc ha l'idea che rende Md Donald la realtà che conosciamo oggi: cominciia ad acquistare i terreni dove sarebbero nati i futuri Mc Donald's e li fitta per ricavarne una rendita milionaria. Oltre a questo aspetto, ci sono però da soddisfare le richieste dei primi affiliati, che chiedono maggiori guadagni e cosi inizia una vera e propria corsa a profitti più remunerativi, intervenendo sulle materie prime. Questa cosa fa infuriare i due fratelli Mc Donald, che invece puntano tutto sulla qualità e intendono continuare a portare avanti la loro idea. Per questo motivo, i contatti tra Kroc e i Mc Donald presto si incrinano fino al punto in cui sono poi costretti nel 1955 a vendere il marchio al loro avversario per 2 milioni e 700 mila dollari. Ray Kroc fonda la "McDonald's Systems, Inc." (che sarà poi ribattezzata "McDonald's Corporation"). Da quel momento comincia la veloce ascesa dell’azienda, “invadendo” prima gli Stati Uniti, poi l’Europa e poi il mondo. Infine, l'imprenditore dell'Illinois acquista anche il terreno dove si trova il locale dei fratelli, portando a compimento il suo piano e creando la sua realtà imprenditoriale.

Mc Donald's oggi e l'attenzione alle mode sulla salute

Mc Donald’s è la multinazionale che ha investito milioni di dollari in un marketing improntato sul concetto di famiglia, puntando specialmente sui giovanissimi. Grazie ad una storica collaborazione con Disney e Pixar, (un rapporto che dura ormai dai primi anni '90 nonostante alti e bassi), è possibile ricevere in regalo il personaggio dell’ultimo film di animazione nel popolare "Happy Meal". L’azienda deve il suo successo anche alla scelta di punti vendita spaziosi e colorati, comodi da raggiungere e garanzia di un servizio veloce e che dia la sensazione di trovarsi a casa.

Nonostante la qualità dei prodotti specificatamente di provenienza nazionale, i costi rimangono bassi grazie al sistema in franchising che aiuta la redditività aziendale. Oggi il “cibo spazzatura” è diventato anti-sociale, per cui anche il pioniere del cibo veloce si è dovuto adattare alle nuove richieste del mercato e ai nuovi stili di vita.
Mc Donald’s prima puntava su un target prettamente indifferenziato, oggi il target si amplia anche ai vegetariani, ai vegani e agli intolleranti al glutine, nonché presenta un’offerta ampia di colazioni e di insalate per chi non ha tempo e deve correre in ufficio.

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...