Resto al Sud si amplia aprendo anche alle attività commerciali e ad alcune località del Centro Nord

Si potrà finalmente beneficiare delle agevolazioni previste dall’articolo 13 della conversione in legge del DL n.21 del 10 settembre 2021 anche per le attività commerciali. Altra novità importante l’apertura al Centro Nord. Ecco i requisiti per iscriversi

Locandina di Resto al Sud

Antonella Santoro 23/11/2021 0

Resto al Sud intende offrire alle realtà imprenditoriali e ai liberi professionisti opportunità concrete per iniziare un’attività sul territorio. Resto al Sud è ormai operativo da diversi anni e si è aperto sempre di più, facilitando le pratiche con requisiti sempre meno restrittivi. Ultima novità, recentemente diventata ufficiale, è la possibilità di richiedere il finanziamento a fondo perduto anche per aprire un’attività commerciale. Un ulteriore passo in avanti che viene ancora più incontro a chi desidera rimanere nel proprio paese e a costruirsi un futuro.

Resto al Sud nel corso degli anni ha coinvolto sempre più regioni, arrivando anche a valicare i confini dell’Italia Meridionale e coinvolgendo località del Centro Nord. I finanziamenti messi a disposizione della misura, ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro e, secondo dati aggiornati di Invitalia al 1 novembre, sono oltre 10.210 le iniziative finanziate, 432 milioni le agevolazioni concesse e 38.058 posti di lavoro creati. Le regioni coinvolte sono:

  • Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia
  • nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria)
  • nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord. In particolare:
    • Campo nell’Elba
    • Capoliveri
    • Capraia
    • Giglio
    • Marciana
    • Marciana Marina
    • Ponza
    • Porto Azzurro
    • Portoferraio
    • Portovenere
    • Rio
    • Ventotene
    • Isole della laguna veneta: Lido, Murano, Pellestrina, Burano, Sant’Erasmo, Mazzorbo, Vignole, Torcello, San Giorgio, San Michele, San Clemente, San Francesco del Deserto, Marzobetto, San Lazzaro degli Armeni;
    • Isole della laguna di Grado: Isola di Grado, Isola di Santa Maria di Barbana, Isola di Morgo;
    • Isole del lago d’Iseo: Monte Isola;
    • Isole del lago di Garda;
    • Comacina (lago di Como);
    • Isola d’Orta – San Giulio;
    • Isole del lago Trasimeno: Isola Maggiore e Isola Polvese;
    • Isole Borromee: Isola Superiore, Isola Bella, Isola Madre, Isola San Giovanni.

Resto al Sud prevede anche un limite d’età che ha subìto uno slittamento importante e che offre la possibilità anche a chi ha perso il lavoro di aprire un'attività in proprio: a partire dall'età minima corrispondente ai 18 anni, Resto al Sud prevede che si possa fare domanda per gli incentivi fino al limite massimo di 55 anni. Con la misura aggiornata, i fondi verranno elargiti per l’acquisto di macchinari e per i costi di gestione:

  • 50% di contributo a fondo perduto
  • 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI a carico di Invitalia e fino a 50 mila euro per ogni richiedente.

Il limite sale a 60 mila euro per le imprese individuali con un solo soggetto proponente e a 200 mila euro per le società formate da quattro soci.

Ad essere finanziate sono:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (entro un massimo 30 per cento del programma di spesa);
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione;
  • spese di gestione per un massimo del 20 per cento del programma di spesa.

Ovviamente sono escluse le spese di progettazione e promozionali, per l'attività di consulenza e per il personale dipendente. 

Per fare domanda si può andare sul sito https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud 

 

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