Da leader al fallimento: la storia di Postalmarket

Pubblicato da Andrea Pastore nella categoria Storie il 05/08/2015ultimo aggiornamento il 05/08/2015

La storia di Postalmarket, leader italiano della vendita per corrispondenza fallito per non aver colto il cambiamento innescato dal web

Da leader al fallimento: la storia di Postalmarket

Pochi giorni fa i media hanno diffuso la notizia del fallimento di Postalmarket, la storica azienda di vendita per corrispondenza fondata a Milano nel 1956 e fallita dopo una crisi durata diversi anni.

La vendita per corrispondenza è nata alla fine del 1800 in quelle zone desolate degli Stati Uniti scarsamente popolate, dove i villaggi distano tra loro anche centinaia di chilometri e non era sempre possibile recarsi di persona nei vari negozi. Nel 1956 l'imprenditrice Anna Bonomi Bolchini decise di portare questo modello di business in italia e fu un successo: per mezzo secolo tantissimi italiani si sono visti recapitare a casa i cataloghi periodici Postalmarket, che nei primi anni 90 arrivò ad avere 1.400 dipendenti e ad effettuare 45.000 spedizioni al giorno, ma poi iniziò un lento declino.
La ragione? Abbastanza facile da intuire: lo sviluppo capillare di internet e dell'ecommerce. Oggi per trovare un prodotto basta cercarlo sui motori di ricerca e usciranno decine di risultati, che l'utente può confrontare e scegliere in base al prezzo più basso, o ai tempi di consegna e così via.

Già a metà degli anni novanta il fatturato era calato di molto, così come il numero dei dipendenti, che venivano messi in cassa integrazione man mano che i volumi di affari diminuivano.
Il primo tentativo di trasferire il business online è stato fatto da Eugenio Filograna, che nel 2001 rilevò la società già fortemente ridimensionata da diversi anni di crisi. Nel 2003 fu la volta del gruppo Bernardi, anche in questo caso senza successo.

Ancora una volta possiamo notare come la mancanza di innovazione e la capacità di adattamento alle nuove esigenze di mercato è fatale alle aziende.

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