Business plan: trucchi per il successo

Pubblicato da Andrea Pastore nella categoria Creare impresa il 19/01/2016ultimo aggiornamento il 19/01/2016

Cosa sapere e quali errori evitare per creare un business plan di tutto rispetto

Business plan: trucchi per il successo

Un buon business plan costituisce il biglietto da visita della tua impresa verso finanziatori e partner esterni; serve per attrarre nuovi investitori o partecipare a gare di assegnazione di capitali. Se stai pensando di redigerne uno, non potrai tenere conto di questi 10 elementi essenziali:

 

1.  Dati dell’azienda / Aspetti generali: Innanzitutto, occorre indicare i dati dell’azienda e la sua forma giuridica. La scelta migliore per intraprendere attività serie è una società di capitali (S.r.l. o S.p.a.). Nota bene: per aprire una S.R.L. occorrono 10.000 euro di deposito, più un notaio, ed inoltre la contabilità è di tipo ordinario e per questa il commercialista chiederà un compenso maggiore rispetto alla gestione di una contabilità semplificata; bisognerà procurare un certo numero di registri, che necessitano ognuno di svariate marche da bollo da applicarvici sopra. Se poi stai pensando ad una S.P.A., dovrai metterci 50.000 euro di deposito e tutti gli altri costi saranno maggiorati.

In alternativa, optare per una società di persone (SNC, SAS o SS per le attività agricole) costa meno, ma si avranno maggiori problemi in caso di fallimento o contrazione di pesanti debiti. Con le società di capitali, il patrimonio aziendale è separato da quello dei soci, mentre con quelli di persone no; inoltre, ATTENZIONE: se si prova a richiedere un finanziamento, l’intermediario finanziario non concederà mai fondi per un progetto imprenditoriale avente questo tipo di forma giuridica…

 

2.  Descrizione del progetto: Dev’essere sintetica e trattare tutti i prodotti o servizi che si vogliono commercializzare, es.: caratteristiche del prodotto, processi produttivi, materiali utilizzati, caratteristiche innovative, punti di forza e punti deboli (oltre ad un’ipotesi concreta dei costi di produzione e del prezzo di vendita, dei ricavi attesi e dei volumi minimi richiesti per andare in “break-even”, alias “punto di pareggio”).

 

3.  Analisi del mercato: Sarà basata sul target di clienti individuato attraverso stime e calcoli statistici (secondo criteri demografici, geografici e socio-economici; stili di vita, preferenze, comportamenti d’acquisto e di consumo), ma anche sull’analisi della concorrenza e dei fattori esogeni (per ogni potenziale concorrente, indicare: dimensioni in termini di fatturato; numero di dipendenti; tipo di clientela; prezzi e qualità del prodotto/ servizio; localizzazione; promozione)

 

4.  Piano operativo: Come s'intende sviluppare il prodotto? Come avviene la produzione? Come sarà offerta l’assistenza tecnica? Quali sono i fattori di influenza esterni?

5.  Definizione della strategia di marketing: In che modo si genera il bisogno di mercato? Come avviene la distribuzione (filiera formata da venditori, distributori, assistenza pre e post-vendita)? In che modo si svilupperà la promozione del prodotto/servizio offerto (TV, carta stampata, riviste di settore, promozioni via internet con pubblicità mirata)? Conterai sul passaparola? (NOTA: Quest’ultima opzione è vivamente sconsigliata se si è in cerca di potenziali finanziatori!)

 

6.  Struttura organizzativa:  L’amministratore delegato (colui che dirigerà l’azienda) è qualificato? Ha già diretto un’azienda? Ha già avuto a che fare con il settore? Il suo know-how dà garanzie? Il resto dei soci o delle figure-chiave aziendali ha esperienze nel settore? La localizzazione della sede consente di trovare facilmente queste qualifiche, oppure potrebbero esserci problemi?

 

7.  Previsioni / piano finanziario: Quanto costa avviare la startup? Esistono già dei fondi o servono finanziamenti? Copertura degli investimenti: in quanto tempo saranno rimborsati i finanziamenti? Quali sono i piani di ammortamento dei macchinari e a quanto ammontano? Le materie prime si possono pagare in modo dilazionato oppure si devono pagare in contanti?

 

8.  Flussi di cassa e previsioni di vendita: Il nostro cliente pagherà in contanti alla consegna o per vendere si necessita di poter fare dei pagamenti dilazionati al cliente?

 

9.  Stato patrimoniale/conto economico: Bisogna considerare che i potenziali finanziatori potrebbero chiedere delle garanzie che salvaguardino il capitale in caso di insuccesso. Si tratta di pegni, ipoteche e/o fideiussioni

 

10.  Allegati / Appendici: In genere, l’appendice contenente gli allegati al business plan consta di:

A. Curriculum vitae dei dirigenti 

B. Analisi della concorrenza 

C. Proiezioni delle vendite per mercati e linee di prodotto 

D. Analisi dei profitti per linea di prodottoù

 

Ricorda: il business plan è lo specchio della tua idea d’impresa, la sua stesura può richiedere anche mesi e dev’essere svolta con molta cura per rendere il tuo progetto apprezzabile in fase di valutazione. 

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