Splitit, la startup per fare collette tra amici e molto altro

Pubblicato da Andrea Pastore nella categoria Startup il 15/09/2016

Dei ragazzi siciliani reinventano il modo di fare le collette tra gli amici, con un sistema digitale che può essere usato anche per il crowdfunding.

Splitit, la startup per fare collette tra amici e molto altro

Alzi la mano a chi non è capitato di dover raccogliere dei soldi, magari per un regalo di compleanno, e dover gestire tutte le cose spiacevoli del caso: appuntamenti, persone che chiedono di anticipare... Oggi esistono alternative digitali che consentono di gestire meglio tutto questo: una di queste è Splitit, che consente di creare delle collette online che no nsi limitano ai compleanni: con Splitit è infatti possibile raccogliere fondi anche per cordate di acquisto, cause sociali, o per finanziare un progetto, gestire le prevendite o la biglietteria di eventi, raccogliere fondi per e tanto altro. Abbiamo fatto delle domande a Carlo Graziano, CEO di questa startup.

Ciao Carlo, com'è nata l'idea di Splitit?
L'idea di Splitit nasce in Australia, quando il CEO Carlo Graziano, che viveva a Sydney da 2 anni, in occasione della raccolta fondi per Red Ball, la cena a scopo benefico della squadra di pallanuoto, si domanda se non esiste un'alternativa al contattare i 120 invitati uno ad uno e chiedere i 70$ per la quota di partecipazione, oltre che sobbarcarsi la responsabilità  di raccogliere 8000$ in contanti da portare al Presidente. È così che l'alternativa prende forma con l'idea della piattaforma per collette digitali.
Rispetto alle classiche piattaforme di crowdfunding, Splitit consente anche agli utenti non registrati di effettuare la propria donazione, incrementando cosà anche il processo di coinvolgimento di donatori occasionali.

Come funziona Splitit?
Creare la propria lista è davvero semplice, basta scegliere un titolo, una descrizione e inserire un'immagine di copertina, poi volendo si può configurare tutto in ogni minimo dettaglio con l'impiego delle opzioni facoltative e scegliere una quota fissa o di dare la libertà agli utenti di versare la cifra che vogliono. La colletta può essere pubblica o privata (in questo caso agli ospiti invitati direttamente dall'amministrazione della colletta via sms o email), i costi di servizio possono essere a carico del gestore o dei singoli ospiti.

Per pagare una quota non è necessario essere registrati al sito, gli utenti registrati hanno però il vantaggio di poter tenere traccia dei loro pagamenti nella loro area di amministrazione. Per ogni versamento, che può essere fatto semplicemente tramite bonifico, carta di credito, carta prepagata, o Paypal, l'ospite riceverà  una email di conferma con un codice univoco per identificare la transazione, il gestore ha a disposizione lo stesso dato, il suddetto codice può dunque anche essere impiegato come sistema di e-ticketing.

Di fatto Splitit è utilizzabile per fare crowdfunding, che differenza c'è con queste piattaforme?
Si splitit è sicuramente idoneo al crowdfunding, abbiamo già diverse collette concluse con successo. Circa il 25% del raccolto proviene da Crowdfunding puro, sempre con grande soddisfazione da parte del cliente. Rispetto alle piattaforme crowdfunding ci sono tante e sostanziali differenze:

  • con Splitit non sei obbligato a raggiungere l’obiettivo per avere i fondi accreditati (alcune piattaforme hanno questa limitazione)
  • non sei obbligato a registrarti al portale per effettuare una donazione.
  • Splitit si sposa bene soprattutto per collette piccole e private (liste nozze online, lista viaggio, Liste regalo online di ogni tipo, per dividere una spesa, Liste nascita etc), cosa che con le piattaforme di crowdfunding non puoi fare.
  • ci sono anche differenze di priorità e focus aziendali tra Splitit e le piattaforme di crowdfunding. Splitit punta molto sulla semplicità di utilizzo e la duttilità del servizio per essere adatto a ogni occasione (sacrificando un po’ in fase di costumizzazione). Mentre le piattaforme di CF richiedono infiniti passaggi prima di vedersi approvata una raccolta fondi.
  • le tariffe sono molto più basse (splitit 1,8% – media dei portali di crowdfunding 5%)

L’interazione con i partecipanti alla colletta, possibilità di upload di video, foto e testi aperta a tutti i partecipanti è una cosa che pochi siti di crowdfunding fanno.

Quali sono gli obiettivi per il futuro?
Dopo aver raggiunto un tot. di 400.000€ raccolti in 12 mesi (anche se ne sono passati appena 10). Puntiamo a raccogliere almeno 2 milioni nel 2017. Vogliamo sviluppare l’app android e apple, e magari inserire la lingua inglese. Abbiamo diverse partnership in corso con molte wedding planner e magazine universitari e non. Dopo il primo anno tra lancio e studio del prodotto puntiamo al 2017 per infoltire la nostra rete di partnership, da gennaio due grandi portali con ogni probabilità diventeranno nostri partner, di cui però non posso svelare i nomi. Abbiamo ricevuto due offerte da investitori molto importanti sul panorama Italiano, e le stiamo valutando. Questa è una priorità che potrebbe dare a Splitit il definitivo salto di qualità.

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Scritto il 19/09/2016 da Alessandra

Bravi, tanti auguri!