Avviare un ecommerce di cibo fresco - il nuovo sviluppo dell'ecommerce

La crescita delle vendite online di cibo fresco sta rendendo questo settore interessante, diamogli un'occhiata da vicino

Andrea Pastore 09/09/2018 0

L’e-commerce di cibi freschi sta incominciando a vivere una nuova stagione. Ciò grazie ad alcune importanti iniziative quali il ritiro della spesa da parte del cliente in un luogo o negozio concordato, la consegna in tempi brevi, prodotti tipici di qualità tenendo anche conto di esigenze specifiche quali diete, intolleranze alimentari e allergie. Un segmento particolarmente in crescita è quello della consegna di piatti pronti ( in testa la richiesta di pasta).

Come per qualunque esercizio commerciale il miglior modo per avviare un’attività nel settore è quello di monitorare con attenzione il territorio facendo un’accurata analisi di mercato e osservando innanzitutto i concorrenti.

Qualche suggerimento

Velocizzare le consegne permettendo le prenotazioni fino ad una certa ora (le 21:00, ad esempio) e consegnare dalle ore 7:00 del mattino per tutta la settimana, sabato compreso. L’optimum sarebbe quello di organizzare un servizio con mezzi propri ma è una strada che in Italia non è stata ancora percorsa.

Conoscete i fornitori: è importante la conoscenza diretta dei fornitori e che siano presentati con dovizia di particolari nel vostro sito.

Fondamentale non è solo la motivazione ma l’attenzione verso tutte quelle numerose regole che servono in un business complesso come questo che richiede, tra l’altro, consulenti esperti di normative per il commercio e sanitarie.

Una cura particolare alle offerte che si mettono in campo, in termini di prezzo,qualità, servizio esclusivo, e qualunque idea che possa rendere più appetibile le proposte potranno favorire lo sviluppo e la vendita di prodotti sempre più richiesti da un mercato in grande espansione.

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Il promettente business tra i fornelli

Il settore culinario è oggi molto in auge nei media: basti pensare alla quantità di programmi tv dedicati alla cucina. Ed oltre alla tv, ci sono i libri, siti internet, canali tematici su youtube. Anche fuori dagli schermi di tv e computer la cucina resta un settore su cui puntare: tanti italiani fanno della loro passione un'attività, creando locali originali, o facendo corsi di cucina.

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Antonella Santoro 23/11/2021

Rivoluzione verde: idee per usarla a nostro vantaggio

Mai come in questi anni essere una realtà amica dell’ambiente rappresenta il futuro prossimo. Proprio qualche settimana fa si è svolta la conferenza di Glasgow sui cambiamenti climatici, iniziata il primo di Novembre e conclusa lo scorso 13 Novembre. Un'occasione per fare tutti insieme qualcosa di concreto per il pianeta.

A Glasgow i potenti della terra hanno gettato le basi per una tavola rotonda di iniziative a lungo termine, alle quali si sono aggiunti aiuti economici e maggiori finanziamenti per i paesi in via di sviluppo; fondi destinati al contrasto dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici. I paesi aderenti hanno poi appoggiato l’impegno per la riduzione delle emissioni di metano e, infine è stato definito il codice di Parigi sul clima. Un primo passo per un cambiamento radicale che necessita di ulteriori sforzi con un impegno serio e costante da parte di tutti.

Gli importanti cambiamenti che ci attendono

Se da un lato la tecnolgia del trasporto elettrico è ben avviata e tutti i brand delle auto lanciano modelli ecologici, si sta diffondendo l'alternativa allo stesso elettrico, l'idrogeno. Non è una tecnologia recente, tutt'altro, però rappresenta oggi una realtà concreta e applicabile nella vita di tutti i giorni: funziona attraverso una cella che combina ossigeno e idrogeno per formare acqua, energia elettrica e calore. La sostituzione della plastica è l’obiettivo principale perseguito già da qualche anno a questa parte ed esistono diverse start up che producono elementi sostitutivi ecosostenibili, dando finalmente la possibilità  a tutti di fare qualcosa di concreto per il nostro pianeta e, soprattutto, di credere che le cose possano cambiare presto.

In Italia esiste un settore produttivo tradizionale legato a macchinari e tecnologie "artigianali" e poco innovative che oggi cominciano a rappresentare un vero problema per l'ambiente: un'azienda che possiede macchinari che oggi sono considerati inquinanti e quindi non più utilizzabili, sarebbe costretta in questo modo a chiudere i battenti. Per potersi adeguare al resto dell'Europa e dei paesi sviluppati, l'Italia attraverso il Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, prevede incentivi e fondi importanti per rilanciare l'economia dopo la pandemia di Covid 19. In questo modo si promuove lo sviluppo verde e digitale del Paese con un'educazione volta alla formazione veerso i comportamenti eco-sostenibili.

Promuovere la propria impresa con il "green marketing"

Far sapere che la nostra attività è attenta all'ambiente può essere un ottimo messaggio pubblicitario. Il marketing deve essere improntato su tutto ciò che è green, ovvero per essere credibili, tutto quello che riguarda il ciclo produttivo o il servizio devono essere eco-sostenibili. Il green marketing è uno strumento fondamentale che utilizza i social e l'ecologia per diffondere comportamenti compatibili con l'ambiente.

Proporre servizi più ecologici

La maggiore sensibilità all'ambiente fa sì che le persone siano disposte a pagare di più per avere prodotti e servizi con un impatto ambientale minore. Questa cosa è sfruttabile in tanti ambiti, ad esempio offrendo packaging ecosostenibili ottenuti dalla filiera agro industriale per imballare prodotti agroalimentari. Un altro esempio interessante è quello dell'hosting eco-sostenibile delle webfarm che utilizzano computer molto potenti sistemati all'interno di capannoni industriali e alimentati semplicemente da energia rinnovabile solare. La produzione di questa energia deriva dai pannelli solari montati sui tetti dei capannoni, così da creare un ciclo che produce e consuma energia in modo autonomo.

L'economia circolare come opportunità

Già da qualche anno si parla di "economia circolare" per indicare quel sistema basato sulla rigenerazione e sull'attenzione all'impatto ambientale. Il rifiuto prodotto da un'azienda può essere materia prima di un'altra e questo può creare nuove sinergie. Esistono tantissime aziende che basano la loro identità su questo approccio e sono riuscite a crearsi una fetta di mercato consistente, nonchè a diffondere uno stile di vita amico dell'ambiente. Su questo tema sono nati tanti spin off universitari come ChEERS, che trasforma gli scarti della filiera vitivinicola in una sostanza ecologica utilizzabile per la costruzione di celle solari. La sostanza in questione è un colorante organico, che va a sostituire il silicio e reagisce alla luce solare producendo energia.

Start up ed idee a misura di ambiente

Essere attenti all'ambiente è una delle grandi sfide di questo secolo e molti ne stanno diventando consapevoli: c'è chi ha colto la maggiore sensibilità ambientale delle persone per creare siti che si occupano di offrire un servizio per l'ambiente, come piantare alberi in qualsiasi posto nel mondo (ad esempio treedom). La particolarità di questa idea è legata soprattutto all'aspetto simbolico: si investe una piccola cifra per l'acquisto del servizio, per dedicarlo ad una persona cara e per aiutare l'ambiente.

Spesso le idee migliori nascono dalle esigenze personali, è il caso della turbina eolica carica batterie da escursione. Quante volte succede che il cellulare o addirittura un computer, o ancora una macchina fotografica si scarichino proprio quando ci serve? Purtroppo succede molto spesso. Una start up ha trovato la soluzione, tra l'altro molto interessante: tramite una turbina eolica, quindi ricaricabile con la forza del vento, nasce un dispositivo che usa energia rinnovabile portatile. Ultimamente la sensibilizzazione a certi argomenti legati alla sostenibilità ha smosso tante coscienze , a partire dal mondo politico che cerca di abbattere gli sprechi che hanno ridotto il nostro pianeta ad una "bomba ad orologeria" pronta a scoppiare. Le continue ricerche sui materiali, hanno dimostrato che anche lo scarto finalmente diventa una fonte energetica riutilizzabile che alimenta altre cose: una sorta di sistema circolare che trasforma ed utilizza energia per produrre nuova energia. In riferimento ai tempi di recupero dell'investimento, si parla di “energy payback time”, ovvero tempo di ammortamento energetico ed è un'analisi utile per evitare sprechi e costi troppo onerosi per l'utilizzo di materiali.

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Andrea Pastore 13/11/2018

Vendere prodotti fair trade: l'esempio di Vagamondi

Nel mondo capitalistico, si sa, l'etica non sempre la fa da padrone: spesso le grandi aziende nell'ottica di massimizzare il guadagno e di arrivare sul mercato a prezzi più competitivi possibile producono i beni che consumiamo ogni giorno in paesi sottosviluppati, dove il costo della vita è più basso e non ci esistono (o sono molto più blande rispetto all'Europa) tutele per i lavoratori, che vengono letteralmente sfruttati. Già dalla seconda metà degli anni 60 è nato il movimento del commercio equo e solidale, che ha come obiettivo la vendita di prodotti realizzati da aziende che garantiscono condizioni dignitose a tutti i lavoratori della loro filiera. La sensibilità verso questi tipi di prodotti cresce sempre di più, quindi perché non pensare di commerciare questo tipo di prodotti? Ne parliamo con Davide Bertelli, socio della cooperativa Vagamondi, distributrice di prodtti Fair Trade.

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